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lunedì 31 agosto 2009
E' UFFICIALE, GROSSO ALLA JUVE

IMMIGRATI RESPINTI IN LIBIA

Topolino si mangia L'Uomo Ragno: la Disney compra la Marvel!

Una mamma da copertina
Notizia del 30 agosto 2009 - 10:00Si chiama Maria Albertacci ed è madre di due bambini la Miss Mamma Italiana 2009
Il nuovo Messia è siberiano


Sergei, ex vigile urbano, conosciuto come "Vissarion Cristo" o "Gesù della Siberia" conquista le folle e può vantare migliaia di fedeli al segui
sabato 29 agosto 2009
Indy, gran pole di Pedrosa

Lo spagnolo della Honda si scatena nelle qualifiche ed è nettamente il più veloce. Dietro di lui le Yamaha dello spagnolo e di Valentino, alle prese con qualche problema in curva: "Ho problemi di grip e Dani vola". Poi De Angelis, Edwards e Hayden. Solo ottavo Dovizioso, decimo Capirossi
INDIANAPOLIS (IN, Usa), 29 agosto 2009 - Sarà lo spagnolo Dani Pedrosa a partire in pole position nel GP di Indianapolis. Scatenato lo spagnolo della Honda, che ha chiuso con il notevole tempo di 1'39"730, precedendo di oltre mezzo secondo la Yamaha di Jorge Lorenzo e di più di otto decimi l'altra M1 di Valentino Rossi. Continua il buon momento di Alex De Angelis, quarto davanti ad Edwards, ad Hayden, Elias e Dovizioso. Decimo Loris Capirossi.
SUPERIORITA' — Evidente la superiorità della Honda Hrc di Pedrosa, mentre Lorenzo e soprattutto Rossi sembrano avere qualche problema di aderenza in curva. L'impressione è che non sarà facile non far scappare Pedrosa domani in gara.
REALISTA — Valentino non cerca scuse dopo le prove ufficiali: "Non siamo a posto. perdo soprattutto nell'ultimo settore, ma non sono veloce. Ho problemi di grip sia con la gomma dura che con la morbida. La gara? Dobbiamo darci da fare per migliorare, ma per me e Lorenzo non sarà facile tenere Pedrosa".
PESSIMISTA — Pedrosa non si esalta dopo la sua superpole: "Ottima giornata per noi, ma non dobbiamo illuderci troppo. Domani Rossi e Lorenzo andranno più forte e dovremo dare il massimo".
IN 125 — Lo spagnolo Julian Simon (Aprilia) scatterà domani dalla pole in 125. Il pilota iberico ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove ufficiali in 1'49"337. Con lui in prima fila ci saranno anche il tedesco Sandro Cortese (Derbi) e gli spagnoli Nico Terol (Aprilia) e Pol Espargaro (Derbi). Seconda fila per Simone Corsi (Aprilia), sesto,e terza per Andrea Iannone, dodicesimo tempo.
in 250 — Il francese Mike Di Meglio (Aprilia) scatterà dalla prima posizione nella 250. Il 21enne nato a Tolosa ha staccato il miglior tempo all'ultimo giro utile, firmando la pole in 1'44"341 e strappandola al giapponese della Honda Hiroshi Aoyama, leader del Mondiale, fermatosi a 1'44"461. Terza posizione per Marco Simoncelli (Gilera).
Kakà illumina il Bernabeu

eterno raul — Chi parte forte per davvero è Kakà. Proprio nella serata in cui a Milano c'è il derby,.il fuoriclasse brasiliano fa crescere la nostalgia dei tifosi rossoneri rendendosi autore di giocate eccellenti. Azioni personali, accelerazioni, tiri e buon dialogo coi compagni: alla sua prestazione manca solo il gol. Gol che, invece, non manca mai a Raul, schierato nel tridente di mezzepunte insieme a Kakà e Cristiano Ronaldo, alle spalle di Benzema. Il capitano, al 26', mette dentro l'1-0: passaggio filtrante di Kakà, Aranzubia devia sul palo la sassata di Benzema e Raul è lì per il comodo tap-in.
dietro si balla — La difesa dei blancos, però, è molto rinnovata: Arbeloa, Garay e Albiol sono tre dei sette titolari nuovi rispetto alla passata stagione, insieme ai tre campionissimi dell'attacco e a uno Xabi Alonso già gran cerimoniere del centrocampo. Dalla difesa arriva qualche nota stonata per Pellegrini: l'1-1 di Riki, un colpo di testa che beffa Albiol, Garay e Casillas, è una rete che non si può concedere così facilmente. Buon per il Real che, prima dell'intervallo, Raul venga atterrato da Aranzubia e Cristiano Ronaldo (appena discreta la sua prova) possa siglare il 2-1 dal dischetto, segnando il suo primo gol ufficiale in maglia Real.
ci pensa lass — Si esce dagli spogliatoi e la difesa madridista salta un'altra volta, concedendo alla vecchia volpe Valeron la possibilità di prendere subito la mira dal limite dell'area. Casillas non ci arriva, è il 2-2. Così, per portare a casa il successo, ci vuole un gran tiro di Lassana Diarra al quarto d'ora. Poi Benzema centra un altro legno, Aranzubia si esibisce in ottime parate e il Real potrebbe allungare, legittimando la vittoria. Ma si resta sul 3-2 e come esordio può andare bene, visto che ieri anche il Barça, nella Supercoppa europea, ha mostrato di essere ancora un cantiere aperto.
Berlusconi: "Milan, credi in te"

Leonardo ha molto lavoro da fare.
leonardo — "Fino al primo gol la squadra c'era - spiega il tecnico rossonero -. Siamo partiti alla pari contro una squadra tosta e organizzata. Noi c'eravamo, creando anche delle situazioni pericolose. Ma poi abbiamo fatto fatica a gestire un momento difficile, fase in cui dobbiamo crescere. Poi Gattuso si è fatto male, non eravamo messi bene sulla punizione e a lui è toccato rincorrere causando il rigore. Fosse stato bene non sarebbe successo. Ora è in ospedale per accertamenti. Clarence (Seedorf, ndr) non era ancora pronto perché doveva sistemarsi una fasciatura al polpaccio. Quel momento ci ha penalizzati". Il tecnico del Milan parla poi di Ronaldinho: "Non ha fatto una buona gara, ma si è misurato con una squadra tosta con difensori molto fisici. E' una mezzapunta con facilità di fare gioco avanzato: per sostenerlo assieme a due attaccanti serve una compattezza che arriverà col lavoro". Leonardo comunque non si dispera: "Questo derby è arrivato molto presto, e noi siamo in un momento di costruzione: fare bene oggi ci avrebbe aiutato in questo processo, ma aver perso non ci impedirà di proseguire nel lavoro. In fondo siamo un solo punto dietro la squadra più forte. I problemi a sinistra? Facciamo fatica. Abbiamo cercato di migliorare aggiungendo terzini ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo lavorare sui meccanismi".
berlusconi — Dopo la gara Leonardo e il Milan hanno ricevuto negli spogliatoi la visita di Silvio Berlusconi,. "Non perdete coraggio - ha detto il patron ai giocatori rossoneri - Dovete credere nelle vostre possibilità". Poi il patron rossonero ha voluto incontrare Mourinho, prima di lasciare San Siro scortato dalle guardie del corpo. Leonardo deve incassare anche le brutte notizie sulle condizioni di Gattuso: il centrocampista ha rimeditato una distorsione alla caviglia sinistra che gli costeranno due settimane di stop. Scontato il forfeit in Nazionale e quello contro il Livorno per squalifica dopo la sosta, Gattuso cercherà di recuperare per il debutto in Champions League contro il Marsiglia.
Derby da ricordare per José Mourinho.
mourinho — "E' stata una gara simile a quella dell'anno scorso, in cui noi avevamo giocato meglio e poi il Milan ci aveva colpiti in contropiede - è l'analisi del tecnico nerazzurro -. Oggi entrambe le squadre hanno giocato col blocco basso, lasciando l'iniziativa all'avversario. loro si sentivano forti in contropiede con Pato, ma anche noi siamo pericolosi negli spazi. Dopo l'1-0 è stata una gara senza storia e la squadra ha vinto con tranquillità. Ma se giochiamo questa partita dieci volte questo risultato esce una sola: per questo non stapperò bottiglie di champagne". Mourinho commenta poi la scelta di lanciare subito il nuovo arrivato Sneijder: "La storia del calcio è così: quando un allenatore fa la scelta giusta diventa fantastico. Wesley ha giocato molto bene e la squadra ha fatto lo stesso. E' un giocatore che unisce le due linee, ho deciso che avrebbe giocato 24 ore fa, quando Branca mi ha assicurato che sarebbe stato disponibile. Con lui abbiamo preparato la gara via sms: gli ho spiegato come fermare Pirlo. Ho già detto che questa squadra ha molto potenziale, perché partito Ibra sono arrivati 5 giocatori che abbiamo sempre voluto (Lucio, Motta, Sneijder, Eto'o e Milito) e che rendono questa squadra molto più equilibrata. Certo, dobbiamo lavorare perché servono nuovi automatismi, ma aver vinto contro il Milan e avere 4 punti in classifica ci dà tranquillità per proseguire nel lavoro". Mourinho commenta poi la prova di Milito: "E' uno dei pochi nuovi arrivi che lavora con noi dall'inizio e con cui abbiamo impostato un certo tipo di lavoro che fa sì che Diego sia sempre un'opzione per il portatore di palla. Ma anche Eto'o sta facendo molto bene. E Balotelli, che al momento è dietro di loro, può imparare tanto". Il tecnico dell'Inter pensa già alla Champions: "Ci aspetta il Barça tra poco - spiega Mourinho -: ci darà una fotografia di quello che possiamo fare in Europa". Mourinho prova poi a consolare Leonardo: "Aveva cominciato bene, ma oggi subirà molte critiche. Deve avere fiducia in se stesso e stare il più possibile con i suoi giocatori". Poi una battuta su Thiago Motta: "Di certo non potrà rispondere alla chiamata della nazionale, italiana o brasiliana che sia".
Milan colpito e affondato


Un Finanziamento? Meglio se a fondo perduto!
Finanziamenti agevolati e voglia di crescere. Un obiettivo per imprenditori e neoimprenditori non sempre facile da raggiungere. Eppure in questo periodo c'è un certo fermento... complice un fondo perduto di 100.000 euro -->google_protectAndRun("ads_core.google_render_ad", google_handleError, google_render_ad);
Che siate aspiranti imprenditori o imprenditori navigati non fa differenza. Molteplici i finanziamenti per le vostre esigenze. Dai servizi alla produzione alla produzione stessa sono disponibili strumenti concreti per sviluppare con successo quei progetti rimasti troppo tempo accantonati. Ad erogare i fondi ci sono Enti europei, statali, regionali e comunali.Finaziamenti a fondo perduto per i nuovi imprenditori Per coloro che aspirano a divenire imprenditori sono presenti finanziamenti agevolati che con efficacia supportano la realizzazione d’Impresa nelle fasi di progettazione e start-up. Nel progetto (piano marketing e business plan) vengono pianificate tutte le spese necessarie all’avvio dell’attività, dai costi in conto gestione ai costi in conto capitale. Finaziamenti a fondo perduto per chi possiede già un’attività L’ambizione di chi vuol crescere trova pane per i suoi denti. Gli imprenditori che possiedono un’attività ed intendono potenziarla possono ricorrere ai finanziamenti agevolati, anche a fondo perduto, per realizzare i loro progetti. Il potenziamento può passare attraverso il miglioramento qualitativo/quantitativo dell’impresa esistente oppure attraverso la creazione di una nuova unità locale. In entrambe i casi i finanziamenti agevolati supportano le spese in conto capitale necessarie allo start-up del progetto. Se desiderate saperne di più potete consulatare la pagina Finanziamento Agevolato del portale Info-finanziamenti.it, dove troverete una serie di spunti e di informazioni utili per conoscere le opportunità di ottenere agevolazioni sui finanziamenti alle imprese.Finaziamenti a fondo perduto; spese ammissibiliLe spese rientranti nei finanziamenti riguardano l’acquisto di beni materiali ed immateriali, ritenuti indispensabili per consolidare l’azienda e renderla competente e competitiva. I finanziamenti possono riguardare: -acquisto di macchinari-piani marketing-certificazione di qualità-e-commerce pubblicità -corsi di formazione -consulenze esterne Per i giovani imprenditori inoltre sono previste spese per consulenze fiscali/amministrative, materie prime e locazioni di immobili. Finaziamenti a fondo perduto: tipologia bandi Diverse le tipologie dei Bandi con i quali è possibile ottenere i finanziamenti agevolati. Abbiamo bandi con scadenza e bandi sempre aperti, bandi attivi sull’intera Regione Lazio e bandi attivi solo in determinate aree specifiche, bandi che agiscono per settore (rivolti quindi ad una determinata tipologia aziendale) e bandi che agiscono per tipologie d’intervento (aperti a tutti ma finalizzati all’ottenimento di specifici obiettivi).In breve Bandi ideati ad hoc per indirizzare i fondi laddove risulta necessario. Finaziamenti a fondo perduto: come partecipare ai bandiPer partecipare ai bandi l’idea imprenditoriale deve trasformarsi in progetto. Questo sarà articolato in un Business Plan, contenente informazioni economico/finanziarie, in un piano marketing, che comprende le strategie commerciali, e in una pianificazione dell’andamento aziendale relativa ai tre anni successivi alla realizzazione del progetto (in alcuni casi è sufficiente un anno). Una volta ultimato, il progetto andrà inserito nell’apposita modulistica ed inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’ente erogatore.In particolare contributi a fondo perduto ma anche altre forme di sostegno alle PMI sono offerti dalla Filas, la Finanziaria laziale di sviluppo della Regione Lazio.
FantaGnusty....ecco la rosa 2009/10

Presentata la nuova rosa 2009/10
i nuovi acquisti sono molto inteserranti
ma reggeranno il confronto contro gli avversari?
Vedremo!!
PORTIERI:
- Rubinho - Palermo
- Curci - Siena
- Andujar - Catania
DIFENSORI:
- Burdisso - Roma
- F.Cannavaro - Juventus
- Lucio - Inter
- Mantovani - Chievo
- Siviglia - Lazio
- Garics - Atalanta
- Dellafiore - Parma
- Zauri - Sampdoria
CENTROCAMPISTI:
- Semioli - Sampdoria
- Mariga - Parma
- Doni - Atalanta
- Pastore - Palermo
- DeRossi - Roma
- Foggia - Lazio
- Hamsik - Napoli
- Lanzafame - Parma
ATTACCANTI:
- Rocchi - Lazio
- Quagliarella - Napoli
- Ronaldinho - Milan
- Lavezzi - Napoli
- Miccoli - Palermo
- Cavani - Palermo
venerdì 28 agosto 2009
Car... polli della Laghi
La montagna pigliatutto

Saranno stati sole e caldo, che a Ferragosto latitavano gli anni scorsi, sarà stata la promozione turistica fatta nei campeggi sul lago, che ha portato tanti olandesi e tedeschi a scoprire le valli, sarà stato anche il gran numero di iniziative, ma quest’anno, sconfessando tutti i timori della vigilia, la stagione turistica in Ossola è andata bene. I dati, ovviamente, sono ancora provvisori, ma dal Distretto turistico dei laghi e dei monti dell’Ossola sprizzano ottimismo. Le indagini telefoniche con gli operatori del settore fatte dopo Ferragosto e ripetute pochi giorni fa, hanno dato tutte esito positivo. Il minimo comune denominatore del turismo è il “mordi e fuggi”, al massimo di due o tre giorni, elemento che soddisfa di più i ristoratori rispetto ai semplici albergatori. Vanno bene le strutture più “leggere” (bed & breakfast, agriturismo e case vacanza) con numeri da tutto esaurito. Spiega Antonio Longo Dorni, presidente del Distretto: «Analizzando le singole zone, in Vigezzo la stagione, grazie al bel tempo, è stata positiva, con un picco di 30 mila presenze registrato ai fuochi d’artificio a Santa Maria Maggiore. Anche in valle Anzasca sole e caldo hanno giocato un ruolo decisivo: le strutture sono piene anche in questi giorni. Tra i turisti tanti erano italiani e dopo ferragosto c’è stato il boom nell’afflusso alle seconde case. In Formazza, oltre al picco di 10 mila presenze per i fuochi artificiali alla Cascata del Toce, è stata una buona stagione, con tanti italiani, olandesi e svizzeri. Tanti dai campeggi sul lago hanno raggiunto le valli. E’ andata bene - conclude Longo Dorni - anche ad Antrona e Bognanco, che quest’anno hanno vissuto un’autentica riscoperta, specie per i rifugi in quota». Anche i primi cittadini sono soddisfatti dell’andamento della stagione: ad esempio il sindaco di Macugnaga, Giovanna Boldini, parla di «anno stupendo dal punto di vista meteorologico che ha premiato una stagione partita tardi». Tanti i turisti olandesi che hanno usato gli impianti del Belvedere: «Avevamo timori per la chiusura del Monte Moro, ma è andata bene - dice Boldini - su una media di mille presenze al giorno oltre la metà erano olandesi». E a Domo? Anche il capoluogo ossolano è stato meta di turisti: «Non ho dati precisi - ammette il sindaco Michele Marinello - ma la presenza di turisti, specie stranieri era lampante». Un esempio su tutti? «Il sentiero Stockalper: ad agosto era aperto un cantiere per i lavori e durante i sopralluoghi si vedevano di continuo i turisti. Per la gioia di esercenti e ristoratori, che, dati i tempi di crisi, tirano un sospiro di sollievo.
Roberto Bioglio
Spende 10 euro vince un milione!

Un sorriso che non riesce a smorzarsi, pasticcini sul bancone e la parete tappezzata di cartelli: vinto un milione di euro, gratta e vinci, festeggia con noi. L’edicola-tabaccheria del centro commerciale Sempione, all’ingresso del supermercato Carrefour, alle porte di Domodossola, è tutta un vociare. Martedì mattina lo sanno già tutti che lì qualcuno ha vinto un milione di euro. Fa effetto solo a pronunciarla, una cifra così: mi-lio-ne. E poi, in una città di quattro gatti, nell’edicola dove si fanno due chiacchiere, si commenta il calcio, il tempo e la politica, sembra a tutti di aver vinto almeno un po’. Almeno il tempo di mangiare la pastarella che lascia il retrogusto amaro dell’invidia, solo dopo che si va via e si pensa: che ne farei io di un mi-lio-ne? Ma finché si è lì, in quell’angolo colorato e felice, non si pensa. «Vieni a festeggiare, dai, mangia un pasticcino» dice il titolare, Massimo Trischetti a chi passa e saluta. «La mano de dios è sua» dice indicando Antonio Giorla, «è lui che ha venduto il biglietto vincente». Già, il vincente: un gratta e vinci da dieci euro che a un ossolano 60enne ha messo a posto la vita. E Trischetti sorride, e si capisce perché. E’ contento che quei soldi siano andati ad un uomo comune. Non un tizio con già dei quattrini. Un padre di famiglia, senza grilli per la testa, che quando un po’ incredulo ha mostrato il biglietto e ha chiesto di verificare per benino, ha parlato dei suoi figli. La fortuna stavolta ha baciato giusto. Per questo sorride Trischetti: «E’ arrivato lunedì pomeriggio, intorno alle 16. Abbiamo subito controllato perché capita talvolta che i clienti arrivino dicendo di aver vinto, ma poi purtroppo non è così. Siamo andati dietro al bancone a controllare sul terminale. E’ comparsa subito la scritta “vincita pagabile in banca”. Ci siamo emozionati. E’ una gratificazione anche per noi, perché non sembra ma è duro il lavoro in un’edicola-tabaccheria». Oltre a Massimo lavorano lì Antonio Giorla, Ciro Maglioni, Luca Miserocchi e Sara Trischetti. Non era mai capitata una vincita simile: altre quattro volte l’acquisto del Gratta e vinci era valso 10mila euro. Non di più. «Per queste cifre bastano due o tre giorni e poi la banca salda. Per un milione di euro, sinceramente non so». Una somma che, va detto, non è tassabile.
E per chi sorride c’è chi continua a faticare ad arrivare alla fine del mese. Quando si è iniziato a parlare di crisi c’è stato un boom di giocate. Per la felicità del Governo che da un lato mette in guardia sulle patologie del gioco d’azzardo e dall’altro ghigna grasso quando la smorfia rimpingua le casse esangui dello Stato.
Arianna Parsi
Addio a Carlo Alessi padre del casalingo

Centinaia di persone hanno tributato, sabato 1 agosto nella collegiata di Sant’Ambrogio, l’ultimo saluto al capitano d’industria Carlo Alessi, presidente dell’omonima azienda di casalinghi simbolo del made in Italy e conosciuta in tutto il mondo, deceduto all’età di 93 anni alle primi luci dell’alba di venerdì 31 luglio. Ai funerali, oltre ai familiari e agli amici giunti anche da diverse parti d’Italia, hanno partecipato i suoi operai, i suoi tecnici, i suoi dirigenti, il sindaco della città Antonio Quadretta, diversi assessori e tanti cittadini accomunati da un clima di grandissima commozione. Toccanti le parole del vicario territoriale del Cusio, monsignor Giovanni Zolla, che ha ricordato la nobilissima figura del grande patriarca che ha contribuito con la sua azienda a portare la capitale del Cusio al centro dell’attenzione mondiale. E dopo la messa l’ultimo viaggio sino al cimitero di Granerolo dove la salma di Carlo Alessi è stata tumulata nella tomba di famiglia. Nato, appunto, a Granerolo il 25 agosto del 1916, Carlo Alessi aveva studiato disegno all’Istituto Omar di Novara ed era entrato giovanissimo nell’officina paterna. Dalla metà degli anni ‘30 aveva disegnato molti degli oggetti Alessi tra cui le serie “Ottagonale”, “Scalini”, “Cilindrica” e “Bombé”. Alla fine degli anni ‘40 aveva assunto la carica di direttore generale dell’azienda della quale era attualmente presidente. La scomparsa del “sciur” Bialetti, come veniva affettuosamente chiamato, ha suscitato commozione in tutta la città e nel Cusio. «A nome mio personale e dell’amministrazione comunale - ha detto il sindaco Antonio Quaretta - esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Alessi, simbolica figura di imprenditore e di uomo che la città ricorderà per sempre con stima ed affetto. A lui, Omegna e gli omegnesi tutti devono riconoscenza per la disponibilità e la generosità sempre dimostrate nel sociale e per l’attenzione prestata al bene e alle opportunità di sviluppo della nostra comunità». Commozione nelle parole del presidente della provincia del Vco Massimo Nobili: «E’ stata una persona che ha svolto un importante ruolo nella filantropia con donazioni significative rivolte soprattutto alla comunità omegnese, basti ricordare la risonanza magnetica all’ospedale della Madonna del Popolo, la sede dei volontari del soccorso e il distaccamento dei Vigili del fuoco oltre a tante altre significative e generose donazioni». Il ricordo tracciato da Rino Porini, ex sindaco e assessore di Gravellona Toce: «L’imprenditore era legatissimo a Granerolo dove era cresciuto e ha fatto tanto per la piccola frazione come la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di San Giulio, la riconversione delle vecchie scuole elementari in ambulatorio e sede dell’Aib e quella dell’edificio della vecchia cooperativa gravellonese in circolo sociale. E’ stato un galantuomo che non faceva pesare a nessuno la sua elevazione sociale ed economica, oggi la nostra comunità piange la perdita di una grande persona che grazie alla propria capacità imprenditoriale e generosità ha dato lustro alla nostra piccola comunità». «Un esempio di imprenditoria d’eccellenza ma anche persona di elevato profilo morale», lo ha definito Marco Zacchera. Carlo Alessi ha lasciato una grande eredità di valori e, ai funerali, la riflessione comune era proprio questa.
Carmelo D’Angelo
Acetati, da settembre ripartono gli impianti
Una buona notizia agostana sul fronte dell’occupazione e del lavoro nel Vco arriva dal polo chimico Acetati di Pallanza. In questi giorni, infatti, la direzione dello stabilimento di viale Azari ha comunicato a sindacati ed Rsu la riapertura, il 7 settembre, degli impianti, fermi nei mesi estivi. E’ in programma poi per il 4 settembre a Torino una riunione del tavolo regionale Acetati, sollecitato oltre che dalle organizzazioni sindacali anche dall’ex sindaco di Verbania Claudio Zanotti. «Sicuramente la notizia è positiva - si legge in una nota sindacale - ma non risolve i problemi dello stabilimento sul territorio». Resta infatti la preoccupazione che a fine anno, vista la crisi mondiale del mercato e del settore chimico, la fabbrica possa chiudere i battenti a Verbania, scegliendo scenari differenti, con l’apertura in Cina di un nuovo stabilmento. «A settembre - spiegano ancora i sindacati - lo sforzo comune delle parti sociali e delle istituzioni deve essere mirato alla salvaguardia dei posti di lavoro, alla creazione di nuove opportunità e alla tutela dei lavoratori che verranno licenziati o toccati dagli effetti della crisi. Il futuro si giocherà su settori innovati come l’energia, la logistica, i trasporti ed il turismo, ma il primo banco di prova che a settembre avremo di fronte sarà la capacità di gestire situazioni come Acetati, Tessenderlo, Sitindustrie, Bialetti, Lagostina e molte altre realtà, creando per i lavoratori la concreta speranza di avere un futuro posto di lavoro». Gli ultimi dati forniti dall’osservatorio regionale del mercato del lavoro, sui primi sei mesi del 2009, sono infatti tutt’altro che incoraggianti. Sono fortemente cresciute le ore di cassintegrazione ordinaria e straordinaria e le richieste di mobilità. Numeri preoccupanti se si raffrontano con gli occupati nel territorio al 31 dicembre 2008. Tutti gli attori sociali ed economici guardano con apprensione ai dati del terzo trimestre, per capire se la crisi economica e produttiva, come annuncia di continuo il governo Berlusconi, è entrata nella fase regressiva, se rapportata al primo semestre 2009. Secondo l’assessore al Welfare e al Lavoro della regione Piemonte, Teresa Angela Migliasso, «i dati sulla mobilità confermano la grave crisi che sta attanagliando il Vco che si era già evidenziata con i dati relativi all’utilizzo della cassintegrazione comunicati precedentemente». Dai dati dell’assessore regionale nel periodo gennaio-giugno 2009 nel Vco risultano licenziate e approvate a tutto luglio 298 pratiche di mobilità, con una crescita di 167 unità pari ad un incremento percentuale del 127,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Mentre le ore di cassintegrazione ordinaria approvate nel primo semestre del 2009 sono state 1.440 973, contro le 184.674 del primo semestre 2008. Le ore di cassintegrazione straordinaria nel primo semestre 2009 sono state 109.329. Da una ricerca elaborata dall’Ires Cgil Piemonte, il numero dei lavoratori dipendenti occupati al 31 dicembre 2008 nel Vco erano 55.664. «Se non s’interviene per tempo - dicono il neo segretario della Filcem-Cgil Mauro Tiboni e il segretario Cisl industria Iginio Maletti - dobbiamo attenderci un autunno carico di ulteriori problemi per l’occupazione e l’economia della provincia». Tiboni auspica, ad esempio, che si sciolga il nodo sulla bonifica di Pieve Vergonte da parte del ministero dell’Ambiente. «E’ impraticabile come intende fare il ministero - dice il sindacalista della Cgil - un unico progetto di bonifica per il sito di Pieve Vergonte e il Lago Maggiore».
G.P. Conti e P. Salari
Festa di San Vito inizio col botto


L’inaugurazione del banco di beneficenza con più di 150.000 premi, avvenuta nel pomeriggio di sabato 22 agosto nella location di largo Cobianchi alla presenza del sindaco Antonio Quaretta, del presidente della Provincia Massimo Nobili e delle autorità militari e civili della città, tra cui il luogotenente dell’Arma dei carabinieri Bartolomeo Mangialardo e il vicequestore della polizia di Stato Loreta Colasuonno, ha aperto le danze della 106ª edizione della festa di San Vito in programma a Omegna fino a lunedì 31 agosto. La kermesse vanta spettacoli di vario genere, a carattere gratuito, nelle piazze Salera, Beltrami, Giardini e Mameli. «Non c’è omegnese che nel cuore, nei ricordi, ma anche di anno in anno nelle aspettative, non serbi un posto speciale per San Vito - ha spiegato con un pizzico di emozione il presidente della Provincia, nonché omegnese, Nobili - e la festa è un evento che è sempre una grande occasione per stare insieme in quel clima pervaso di euforia. Nei giorni di questa sua inimitabile patronale Omegna diventa un città che più che mai si apre all’incontro, alla condivisione di momenti di spettacolo, intrattenimento e divertimento, ma senza mai dimenticare le sue radici che affondano nel senso di appartenenza di una comunità capace di esprimersi attraverso concreti gesti di solidarietà». Gli ha fatto eco il sindaco Quaretta: «San Vito è un momento di grande richiamo turistico, ma prima di tutto è la festa degli omegnesi. L’augurio è che la manifestazione confermi il successo degli anni precedenti sebbene essa dovrà fare i conti con le risicate disponibilità economiche delle famiglie colpite dalla crisi economica e finanziaria che investe anche le attività imprenditoriali e industriali locali». Grande attesa per la fase finale dell’11°campionato mondiale di fuochi d’artificio e lo spettacolo piromusicale della Parente fireworks, in programma domenica 30, alle 21.30, per il quale si prevede l’affluenza in città di almeno 100 mila persone. L’aperitivo pirotecnico è stato servito nella serata di domenica 23 con i “botti” della nazionale austriaca che hanno illuminato a giorno per una buona mezzora il golfo cusiano. L’esibizione era valida anche come ultima tappa del tour del campionato mondiale di giochi pirotecnici “Fiori di fuoco” ospitato fra le province di Novara e Vco. Da oggi, mercoledì 26, e sino a domenica 30, dalle 20.30 in poi nella naturale location del lago si potrà assistere ad uno spettacolo dove come per magia l’acqua prende vita e gioca con luci e colori, inizia a danzare su note suadenti per poi adattarsi a ritmi sempre più incalzanti e coinvolgenti. Numerosi anche gli eventi musicali in programma: oggi alle 21.30 esibizione del comico di Colorado Cafè Baz. Giovedì 27 nel palco di piazza Salera, sempre alle 21.30, sarà la volta del complesso “La formula 3”, venerdì 28 concerto di Dolcenera, mentre sabato 29 è in programma il 6° Festival canoro di San Vito. Spazio alla solidarietà con la manifestazione ciclistica in programma domenica 30 alle 9 nei giardini pubblici per iniziativa della Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), in collaborazione con il Bici club Omegna e il comitato Salite del Vco. Alla manifestazione parteciperanno i campioni Gianpaolo Cheula e Paolo Longo Borghini. Diversi anche gli appuntamenti di carattere religioso: sabato 29, alle 21, tradizionale processione per le vie cittadine con l’urna di San Vito; domenica 30, alle 11, a Sant’Ambrogio messa solenne con la presenza del cardinale Giovanni Battista Re, presidente del collegio cardinalizio.
Carmelo D’Angelo
Preso in Francia il 're della truffa' italiano: frodi online per oltre 500mila euro

ultimo aggiornamento: 28 agosto, ore 14:10
Roma - (Adnkronos) - Prometteva con annunci via internet viaggi e soggiorni turistici ma, dopo aver incassato l'anticipo, spariva dalla rete senza lasciare traccia. E' stato rintracciato a Tolone grazie alla collaborazione della sua ex fidanzata
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Gli agenti della polizia del commissariato Colombo (zona Ostiense) si sono messi sulle sue tracce grazie alle informazioni fornite dalla sua ex fidanzata. La giovane infatti, circa un anno fa, fu sequestrata da Rao, che la costrinse chiusa in casa per giorni. L'ex ragazza riuscì però a inviare una richiesta di aiuto tramite e-mail al padre, che avvisò prontamente la Questura di Roma.
Gli agenti del commissariato Colombo intervenuti in quell'occasione sono riusciti poi, tramite indagini e grazie all'aiuto della ragazza, a legare l'identità del sequestratore a quella del noto truffatore, ricercato dalle forze dell'ordine già da cinque anni. Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini italiani truffati la polizia è riuscita a risalire ai movimenti bancari di Rao. A inchiodarlo alcuni trasferimenti di denaro in Francia, a Tolone.
Trofeo Nino Cedrini 2007........
Giappone: arriva robot- infermiere

Con testa di orsacchiotto per non spaventare pazienti
(ANSA) - TOKYO, 28 AGO - Ha la testa di un orsacchiotto per non incutere timore, ma sotto la maschera si cela un nuovo robot infermiere creato in Giappone. Riba e' un corpo cibernetico in grado di sollevare e trasportare delicatamente esseri umani fino a 61 kg di peso, ed e' stato disegnato espressamente per assistere il personale ospedaliero facendo il lavoro 'duro', come lo spostamento dei pazienti con difficolta' motorie dal letto alla sedia a rotelle e ai servizi igienici.
Jackson, trovata marijuana in camera

Non eroina in busta come si pensava, dice sito Tmz. com
(ANSA) - NEW YORK, 28 AGO - Due sacchetti di marijuana e una crema sbiancante sono stati trovati nella camera da letto di Michael Jackson a Los Angeles. Lo dice il sito Tmz.com citando un mandato di perquisizione che riferisce quanto detto dalla famiglia Jackson all'assistente del medico legale di Los Angeles, Ed Winter. Quanto sembrava essere 'eroina in busta' non era in realta' una sostanza stupefacente. Domani Jackson, morto il 25 giugno per una dose letale di anestetico, avrebbe compiuto 51 anni.
Castro, parla al telefono con Ortega

Il leader maximo non teneva un colloquio telefonico dal 2007
(ANSA) - L'AVANA, 28 AGO - Per la prima volta dall'ottobre 2007 Fidel Castro ha tenuto un colloquio telefonico, peraltro in diretta.Ha parlato col presidente nicaraguense Daniel Ortega durante una cerimonia pubblica a Managua in occasione di una cerimonia di lauree mediche. 'Sono contento, complimenti' ha detto Castro ai neo-laureati medici. 'E' un' ottima notizia - ha chiuso con voce chiara e forte - sapere che il Nicaragua conta su una grande forza medica'.
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Relazioni pericolose

Ci sono segnali inequivocabili, a volte solo delle sensazioni: ma basta poco per rendersi conto che quello che si sta vivendo è un rapporto sbagliato, che potrà farvi solo soffire lasciando segni indelebili nel cuore e a volte anche sul corpo. Di fronte a un gesto violento o a un comportamento crudele non credete al ravvedimento: chi si comporta così spesso chiede scusa, ma poi ricasca immancabilmente nello stesso chliche. I segnali di una relazione "disturbata" sono piuttosto semplici da cogliere, l'importante è non fingere di non vedere: gelosia portata all'estremo, coercizione sessuale, abusi verbali, bugie, violenza fisica, infedeltà, aggressività, prepotenza... Se qualche dubbio resta ancora, o se volete aiutare un'amica che non sembra volersi rendere conto della realtà, basterà rispondere ad alcune domande con la massima onestà. Il tuo partner:- È molto protettivo, quasi ossessivo- È geloso senza motivo- Cerca di tenerti lontana dai tuoi amici e parenti- Non ti fa sentire libera di andare dove vuoi quando vuoi- Non vuole che frequenti un corso o la scuola- Rompe e distrugge i tuoi oggetti personali, o i tuoi ricordi- Ti proibisce di accedere al conto corrente- Controlla al 100 per 100 le finanze di casa- Ti costringe ad avere rapporti sessuali anche quando non ne hai voglia- Ti costringe ad accettare atti sessuali che gli hai detto di non gradire- Ti svilisce in continuazione- Ti umilia di fronte agli altri- Ti tratta male davanti ai bambini- Manipola la realtà a tu sfavore- Ti minaccia- Ti insulta, ti dice parolacceEd ecco le circostanze di potenziale attitudine all'abuso che ti dovrebbero mettere in allarme anche prima che la situazione precipiti e che si manifestino i primi episodi gravi:- Il tuo partner ha un passato di abusi - Il tuo partener ha subito abusi da piccolo- La relazione tra i suoi genitori era del tipo sopra descritto- Il tuo partner abusa di alcol o di droga (o ne ha abusato in passato) - Il tuo partener è molto irascibile e perde la calma facilmente Gli esperti mettono in guardia: chi "ama" male non ama il partner per quello che è ma cerca continuamente di cambiarlo. Criticandolo per tutto ciò che fa, isolandolo dagli altri per farlo sentire ancora più debole, chiedendogli o costringendolo a fare ciò che non vuole, controllando ogni aspetto della sua vita "cosa deve mangiare, chi deve vedere, come si deve vestire" - fino a far diventare il rapporto una prigione; dicendogli in continuazione quanto è stupido, brutto, grasso, o facendolo sentire sempre inadeguato. C'è qualcosa di terribilmente sbagliato in un rapporto che presenti anche solo uno di questi sintomi. Quando una relazione funziona, quando un amore è "giusto" dovremmo sentirci belli, amati, al sicuro. Dovremmo aver voglia di crescere, di migliorare, di uscire, di metterci un bell'abito per farlo, dovremmo avere l'appoggio incondizionato del partner. Se pensi di essere caduta in un rapporto pericoloso o che stia capitando a qualcuno vicino a te, fai qualcosa: non è mai troppo tardi.
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