lunedì 31 agosto 2009

E' UFFICIALE, GROSSO ALLA JUVE


ROMA - Adesso è ufficiale: Fabio Grosso è un giocatore della Juventus. Il difensore della nazionale campione del mondo a Germania 2006 è stato infatti ceduto dal club francese del Lione alla squadra di Ciro Ferrara. Il Palermo ha prelevato il centrocampista Manuele Blasi dal Napoli con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il giocatore arriva a Palermo dopo una trattativa durata quasi una settimana e andrà a rinforzare il centrocampo rosanero, così come richiesto dal tecnico Walter Zenga.La Fiorentina ha ceduto Kuzmanovic allo Stoccarda per sette milioni e prende Savio dal West Ham. Alla Sampdoria l'attaccante dell'Empoli Pozzi. Il portiere polacco Lobont alla Roma. A Parma il centrocampista del Torino Dzemaili.La Juventus ha perfezionato l'accordo a fronte di un corrispettivo di 2 milioni di euro pagabili in tre rate annuali. Il valore di acquisto, sottolinea la Juventus - potrà incrementarsi di non più di un milione di euro al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata del contratto. L'accordo è condizionato all'ottenimento del transfer internazionale in favore della Juventus entro martedì 1 settembre 2009. La Juventus ha sottoscritto con il calciatore un contratto triennale. "L'acquisto di Fabio Grosso - ha dichiarato l'amministratore delegato Blanc - dà ulteriore qualità a una rosa già molto competitiva. L'esperienza internazionale e le doti di un campione del Mondo saranno sicuramente utili a una squadra impegnata su tre fronti. Ferrara avrà quindi a disposizione altre soluzioni tecniche e ritroverà un giocatore che ha avuto modo di apprezzare nella sua esperienza in Nazionale. Con questa operazione si chiude un mercato molto impegnativo per la Juventus, che ora è nelle migliori condizioni di concentrarsi al massimo sui propri obiettivi sportivi".

IMMIGRATI RESPINTI IN LIBIA


MILANO - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni non ha dubbi: i respingimenti degli immigrati che dalla Libia, a bordo di barconi, arrivano in Italia, proseguiranno. "Il sistema di respingimento funziona e noi continueremo con questa procedura per garantire non solo l'Italia ma anche l'Unione Europea", ha affermato, anche se la Ue ha deciso di inviare una lettera alle autorità italiane e maltesi per avere chiarimenti sull'ultimo episodio del barcone intercettato a circa 24 miglia a sud di Capo Passero e respinto in Libia.Se Dennis Abbott, uno dei portavoce della Commissione Ue, ha precisato che la lettera non è un indice puntato contro l' Italia, e che per fronteggiare il fenomeno serve una cooperazione tra i Paesi Ue, Laura Boldrini, portavoce dell' Unhcr, l'Alto Commissariato per i profughi non ha risparmiato le accuse. "Quello che accade - ha affermato - è molto grave. Sono stati respinti donne e bambini somali che hanno chiesto di poter fare domanda d'asilo, implorando di non essere rimandati in Libia. Ma, nonostante fossero ancora a bordo della motovedetta italiana e in acque italiane, non gli è stata data la possibilità di fare richiesta di asilo". Maroni, che ha negato vi sia una situazione di emergenza nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) e che oltre a quello per badanti e colf non vi sarà alcun provvedimento di regolarizzazione di altri lavoratori, ha invitato la stampa ad una maggiore prudenza nel diffondere notizie: "In Libia - ha spiegato - c'é la sede dell'Alto Commissariato e l'ultimo respingimento è stato fatto in acque internazionali.Non so chi ha diffuso notizie secondo le quali gli immigrati erano del Corno d'Africa. Prima di diffondere queste notizie è necessaria prudenza perché come per il barcone di qualche settimana fa con 75 clandestini, la stampa aveva scritto che si trattava di curdi ed iracheni quindi di profughi. E invece è emerso che erano tutti egiziani e in Egitto sono già stati rispediti". I respingimenti, tra l'altro, ha spiegato Maroni, vengono effettuati in base ad un protocollo sottoscritto da un precedente governo quando ministro dell'Interno era Giuliano Amato. Sull'efficacia del sistema, ha fornito anche qualche cifra: l'anno scorso nel periodo tra il 1 maggio e il 31 agosto i clandestini giunti in Italia erano stati 14mila contro i 1.300 giunti nello stesso periodo quest'anno. "Il governo e Maroni - ha accusato Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Idv - hanno chiuso le porte e basta. A loro non importa se tra i respinti ci sono donne, bambini, anziani, gente che scappa da guerre o persecuzioni politiche e religiose. L'importante per la maggioranza è respingere, possibilmente verso la Libia, dove già non sono garantiti i diritti umani per i libici figuriamoci per gli stranieri". A favore del governo è intervenuta Margherita Boniver: "I capisaldi dell'azione del Governo sono il contrasto, l'integrazione e l'accoglienza dei richiedenti asilo i cui numeri dicono chiaramente che l'Italia è un Paese pienamente rispettoso delle norme internazionali"."E' l'ennesimo segnale negativo - ha invece dichiarato Marco Minniti (Pd) - che viene dal nostro paese. Per questo bisogna far sentire forte e chiara la voce dell'Italia democratica". Mentre per Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "In qualunque paese dell'Occidente avanzato, sui temi dell'immigrazione le forze di opposizione collaborano con quelle di maggioranza. Solo qui, con effetti per loro controproducenti, le minoranze lavorano come se desiderassero per l'Italia un destino da ventre molle d' Europa". E ad Anna Finocchiaro, presidente del gruppo pd al Senato per la quale "a causa dei respingimenti, l'Italia rischia di distinguersi dal resto dell'Unione europea per assumere un triste primato di crudeltà", risponde il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano:"é più crudele chi opera i respingimenti e, impedendo a imbarcazioni di fortuna di attraversare il Mediterraneo, impedisce anche le disgrazie e le morti, o chi contrasta i respingimenti, pur concordati dal governo che a suo tempo appoggiava, e quindi lo strumento che da maggio 2009 evita la moltiplicazione delle tragedie?".

Topolino si mangia L'Uomo Ragno: la Disney compra la Marvel!


Quattro Miliardi di Dollari e la Marvel diventa una controllata della Walt Disney. Fulmine a ciel sereno nel mondo dei comics. La casa di Mickey Mouse e Donald Duck ha infatti appena comprato quella di Spider-Man, X-Men, Hulk i Fantastici 4, il Punitore e tutti gli altri super-eroi della casa delle idee. Al di là delle questioni finanziarie, i fan dei comics si chiedono se questa fusione possa portare a qualche strano crossover anche se i due universi immaginifici di riferimento sono piuttosto distanti. Ma non sorprendiamoci troppo se un giorno troveremo dal nostro edicolante di fiducia una serie tipo "Paperino contro Wolverine" o "Pippo vs Capitan America". Mon Dieu!

Una mamma da copertina

Notizia del 30 agosto 2009 - 10:00
Si chiama Maria Albertacci ed è madre di due bambini la Miss Mamma Italiana 2009
Credo che non ci sia donna al mondo che non desideri essere ricoperta d'attenzioni dall'uomo che ama e con cui ha deciso di condividere un progetto di vita così importante come quello di aver dei figli. Ecco perché Maria Albertacci, la Miss Mamma Italiana 2009 (il primo concorso dedicato alle mamme, ideato 16 anni fa da Paolo Teti), 29 anni, agente di viaggio, residente a Foligno (Perugia), madre di Lavinia di 4 anni e Gianmarco di 13 mesi, può ritenersi una donna fortunata, molto fortunata. Vincere questo singolare concorso di bellezza se da un lato le ha fatto realizzare finalmente il sogno di sua madre («quand'ero una ragazzina avrebbe voluto che partecipassi a più concorsi di bellezza»), dall'altro le ha regalato un marito, Marco Marsili, con cui è sposata da cinque anni, innamorato e pieno di entusiasmo come ai tempi dell'inizio del loro amore. Anche se a muoverlo è soprattutto la gelosia. Del resto essere il compagno di una Miss non deve essere facile, anzi tutt'altro. Alzi la mano quale uomo non soffrirebbe nel vedere la propria moglie, che fino a un giorno prima preparava per il suo uomo deliziosi manicaretti, attorniata da giornalisti, fotografi e curiosi che si complimentano con lei per essersi aggiudicata la fascia di Mamma più bella d'Italia. A raccontarci come sta vivendo questa bella esperienza è la stessa Maria.Com'è nata l'idea di partecipare a Miss Mamma Italiana?Beh, mi ha spinto il fatto che qundici anni fa avevo vinto un concorso di bellezza a livello nazionale come Miss Teenager. Dopo questa vittoria però, a parte qualche sfilata e qualche concorso a livello regionale, non ho fatto più nulla. Il mio sogno era di trovare un uomo con cui metter su famiglia. Ho sempre dato la priorità a questo. Per puro caso poi navigando su internet ho visto questo concorso e mi sono detta perché no, proviamo. Così mi sono iscritta e inaspettatamente è arrivata la vittoria.Perché dici inaspettatamente?Perché tutte le mamme che hanno partecipato a questa edizione del concorso erano molto belle. Ce n'erano addirittura con un fisico mozzafiato pur avendo avuto tre figli. Non pensavo di riuscire di vincere io con così tante mamme altretannto belle.Cosa pensi allora abbia fatto la differenza?Mi reputo una persona molto semplice, spontanea, solare e una perfezionista. E magari proprio la cura dei particolari credo mi abbia aiutato a vincere.Le prove in che cosa consistevano?Ognuna di noi poteva scegliere se cantare, ballare o recitare.Tu cos'hai fatto?Io ho scelto di cantare una ninna nanna alla mia bambina più grande, Lavinia. Ho cantato una canzone di Renato Rascel che parla di palloncini. E insieme a lei sul palco li abbiamo lanciati in aria.È cambiato il tuo rapporto col corpo dopo la maternità?Sinceramente quando sono rimasta incinta vedevo delle trasformazioni che lì per lì mi hanno fatto soffrire. Poi la gioia di tenere tra le braccia un bambino è così grande da far dimenticare le smagliature e i chili di troppo. Ma quali chili di troppo (Maria è alta 170 cm per 54 kg di peso e porta la taglia 42, ndr)?Sono tornata in forma dopo aver finito di allattare Gianmarco che fra poco compirà un anno. Ora sono contenta.Ti piacerebbe lavorare nel mondo della televisione?Sì, in tutta sincerità mi piacerebbe fare qualcosa in tv. Amo lo sport e non mi dispiacerebbe diventare magare una giornalista e sarei pronta a studiare per migliorarmi. Vedremo quello che arriverà. E tuo marito è contento?Lui notoriamente è una persona molto gelosa, ma non lo fa vedere. In occasione del concorso mi ha appoggiato e ora, dopo l'elezione, se devo essere sincera, mi chiama ancora più di prima per sapere dove sono e cosa faccio.Un calendario lo faresti se te lo proponessero?No, l'avrei fatto a 15 anni. Ora sono una mamma e che se insegnamento darei a mia figlia?Cosa speri ti porti questa vittoria (Maria com'è tradizione del concorso sarà la protagonista di tutto il materiale cartaceo relativo alla prossima edizione, ndr)? Vedremo. Come ti hanno accolto i folignati?Bene. Ho ricevuto tante telefonate e per strada mi fermano, mi fanno i complimenti e le congratulazioni. Mi danno un'emozione grandissima. Spero che tutto questo affetto non finsica presto.C'è una parte del tuo corpo che ti piace in modo particolare e una invece che vorresti cambiare?Credo che il viso sia la parte di me più caratteristica, che rispecchia il modello mediterraneo. Occhi e bocca sono poi per me molto importanti per il mio modo di essere. Di me non cambierei proprio nulla. Mia mamma mi ha fatto così e va bene.Che ne pensi delle ragazzine che per il compleanno si fanno regalare una taglia di seno in più?Sono favorevole alla chirurgia estetica, ma non in età adolescenziale. Credo che sia eccessivo, bisogna accettarsi per quello che si è. Andando avanti con l'età sì, ma sempre senza esagerare.Sei già tornata a lavoro?Penso che riprenderò l'attività di agente di viaggio a settembre, ma sempre part-time perché voglio continuare a occuparmi dei miei due bambini.Nel caso in cui ti proponessero di lavorare in tv pensi che riuscirai a conciliare carriera e famiglia?Cercherò di riuscirci, perché no. La mia priorità rimane comunque la mia famiglia e i miei bambini.Contenti i bimbi che la loro mamma sia una Miss?Sì, tantissimo. Lavinia è molto contenta. Il più piccolo è troppo piccolo per capire cosa mi è accaduto.Oltre a essere bella, brava hai anche un buon rapporto con la suocera. Com'è possibile che non sia gelosa di una nuora così eccezionale?La madre di mio marito è una donna intelligente e con lei ho un rapporto molto buono. Mia madre rimane comunque la persona più importante per me. E sono contenta, a distanza di quindici anni, di averle dato questa soddisfazione. Ai giornalisti ha infatti raccontato di essere felice di questa mia vittoria perché quand'ero più giovane avrebbe desiderato che continuassi a fare concorsi di bellezza. Ora lei è al settimo cielo.

Il nuovo Messia è siberiano







Sergei Torop, ex vigile urbano, nel mondo è conosciuto come "Vissarion Cristo". Dopo alcune visioni mistiche, si è autoproclamato figlio di Dio. Nel suo regno, la Città del Sole, non si beve, non si fuma e non si fa uso di droghe, mentre il sesso è libero. La gente lo venera e lo segue.
Torop, il Messia siberianoNotizia del 31 agosto 2009 - 16:00
Sergei, ex vigile urbano, conosciuto come "Vissarion Cristo" o "Gesù della Siberia" conquista le folle e può vantare migliaia di fedeli al segui

Il nuovo messia siberiano faceva il poliziotto. Da tempo ormai Sergei Torop ha fatto proseliti: la gente crede davvero che l'uomo che da qualche tempo accarezza teste di bambini, stringe affettuosamnte mani e distribuisce sorrisi a 360 gradi, sia proprio il nuovo Messia. Una cosa è certa: il signor Sergei Tropov il senso della messa in scena ce l'ha nel sangue: non si contano più le sue apparizioni in mezzo a folle acclamanti. A dire il vero, il physique du rôle ce l'ha proprio. Ma più che di Gesù sembra la brutta copia dell'attore Ted Neeley, protagonista del film Jesus Christ Superstar. Ma chi è il nuovo Messia siberiano? Il 48enne Sergei Torop si fa ora chiamare Vissarion, il nuovo insegnante. Nato nel 1961, l'uomo ha in mente un obiettivo ambizioso: riunire le religioni monoteiste nella Chiesa dell'Ultimo Testamento da lui fondata qualche anno fa. Nella sua terra è diventato un trascinatore di folle. Una donna di 44 anni, Lyuba Derbina, ha dichiarato a un giornalista del Washington Post che faceva un'inchiesta sulle sette nel mondo: "Quando l'ho visto, il mio cuore mi diceva: è lui, è la persona che ho aspettato tutto la vita, credo che sia Gesù Cristo". Dello stesso tenore la testimonianza di Galina Oshepkova: "Ho sentito il mio cuore battere all'impazzata e allora ho saputo. È la verità, è lui. È la seconda incarnazione di Gesù Cristo". Esaltazione di due donne un po' credulone? Mica tanto. A seguire le parole di Sergei sono circa 5mila persone. Tutte convinte di aver trovato finalmente il vero Messia. L'ex poliziotto, per la cronaca, è sposato e ha sei figli.



sabato 29 agosto 2009

Indy, gran pole di Pedrosa



Lo spagnolo della Honda si scatena nelle qualifiche ed è nettamente il più veloce. Dietro di lui le Yamaha dello spagnolo e di Valentino, alle prese con qualche problema in curva: "Ho problemi di grip e Dani vola". Poi De Angelis, Edwards e Hayden. Solo ottavo Dovizioso, decimo Capirossi

INDIANAPOLIS (IN, Usa), 29 agosto 2009 - Sarà lo spagnolo Dani Pedrosa a partire in pole position nel GP di Indianapolis. Scatenato lo spagnolo della Honda, che ha chiuso con il notevole tempo di 1'39"730, precedendo di oltre mezzo secondo la Yamaha di Jorge Lorenzo e di più di otto decimi l'altra M1 di Valentino Rossi. Continua il buon momento di Alex De Angelis, quarto davanti ad Edwards, ad Hayden, Elias e Dovizioso. Decimo Loris Capirossi.

SUPERIORITA' — Evidente la superiorità della Honda Hrc di Pedrosa, mentre Lorenzo e soprattutto Rossi sembrano avere qualche problema di aderenza in curva. L'impressione è che non sarà facile non far scappare Pedrosa domani in gara.


REALISTA — Valentino non cerca scuse dopo le prove ufficiali: "Non siamo a posto. perdo soprattutto nell'ultimo settore, ma non sono veloce. Ho problemi di grip sia con la gomma dura che con la morbida. La gara? Dobbiamo darci da fare per migliorare, ma per me e Lorenzo non sarà facile tenere Pedrosa".


PESSIMISTA — Pedrosa non si esalta dopo la sua superpole: "Ottima giornata per noi, ma non dobbiamo illuderci troppo. Domani Rossi e Lorenzo andranno più forte e dovremo dare il massimo".


IN 125 — Lo spagnolo Julian Simon (Aprilia) scatterà domani dalla pole in 125. Il pilota iberico ha fatto segnare il miglior tempo nelle prove ufficiali in 1'49"337. Con lui in prima fila ci saranno anche il tedesco Sandro Cortese (Derbi) e gli spagnoli Nico Terol (Aprilia) e Pol Espargaro (Derbi). Seconda fila per Simone Corsi (Aprilia), sesto,e terza per Andrea Iannone, dodicesimo tempo.


in 250 — Il francese Mike Di Meglio (Aprilia) scatterà dalla prima posizione nella 250. Il 21enne nato a Tolosa ha staccato il miglior tempo all'ultimo giro utile, firmando la pole in 1'44"341 e strappandola al giapponese della Honda Hiroshi Aoyama, leader del Mondiale, fermatosi a 1'44"461. Terza posizione per Marco Simoncelli (Gilera).

Kakà illumina il Bernabeu


Il campionato spagnolo comincia con la sfida tra il Real Madrid e il Deportivo, vinta per 3-2 dai blancos al termine di una partita emozionante. L'ex milanista gioca un gara sontuosa. Raul segna l'1-0, Riki pareggia. Cristiano Ronaldo fa centro su rigore, Valeron fa 2-2 e Lassana Diarra decide il match
MADRID, 29 agosto 2009 - Il calcio d'inizio alla Liga lo dà Usain Bolt, ospite d'onore al Bernabeu. E così, il Real Madrid dei fenomeni si sente quasi in obbligo di sfoderare una partenza sprint. I blancos cominciano il campionato spagnolo con un successo. Una vittoria sul Deportivo che, per restare nel paragone con l'atletica leggera, somiglia più a una corsa a ostacoli che a una gara dei 100 metri piani. Sì, perché il Real vince e diverte, ma il punteggio finale dice 3-2: rimontati due volte, gli uomini di Pellegrini trovano la rete decisiva con un attore non protagonista, quel Lassana Diarra che indossa la maglia numero 10 senza essere uno tra i giocatori più "fashion" della Casa Blanca.

eterno raul — Chi parte forte per davvero è Kakà. Proprio nella serata in cui a Milano c'è il derby,.il fuoriclasse brasiliano fa crescere la nostalgia dei tifosi rossoneri rendendosi autore di giocate eccellenti. Azioni personali, accelerazioni, tiri e buon dialogo coi compagni: alla sua prestazione manca solo il gol. Gol che, invece, non manca mai a Raul, schierato nel tridente di mezzepunte insieme a Kakà e Cristiano Ronaldo, alle spalle di Benzema. Il capitano, al 26', mette dentro l'1-0: passaggio filtrante di Kakà, Aranzubia devia sul palo la sassata di Benzema e Raul è lì per il comodo tap-in.

dietro si balla — La difesa dei blancos, però, è molto rinnovata: Arbeloa, Garay e Albiol sono tre dei sette titolari nuovi rispetto alla passata stagione, insieme ai tre campionissimi dell'attacco e a uno Xabi Alonso già gran cerimoniere del centrocampo. Dalla difesa arriva qualche nota stonata per Pellegrini: l'1-1 di Riki, un colpo di testa che beffa Albiol, Garay e Casillas, è una rete che non si può concedere così facilmente. Buon per il Real che, prima dell'intervallo, Raul venga atterrato da Aranzubia e Cristiano Ronaldo (appena discreta la sua prova) possa siglare il 2-1 dal dischetto, segnando il suo primo gol ufficiale in maglia Real.

ci pensa lass — Si esce dagli spogliatoi e la difesa madridista salta un'altra volta, concedendo alla vecchia volpe Valeron la possibilità di prendere subito la mira dal limite dell'area. Casillas non ci arriva, è il 2-2. Così, per portare a casa il successo, ci vuole un gran tiro di Lassana Diarra al quarto d'ora. Poi Benzema centra un altro legno, Aranzubia si esibisce in ottime parate e il Real potrebbe allungare, legittimando la vittoria. Ma si resta sul 3-2 e come esordio può andare bene, visto che ieri anche il Barça, nella Supercoppa europea, ha mostrato di essere ancora un cantiere aperto.

Berlusconi: "Milan, credi in te"


A botta calda dopo il derby. Il patron rossonero ai suoi: "Non perdete coraggio". Il tecnico interista: "Successo che ci dà tranquillità". Leonardo: "In partita fino all'1-0". Due settimane di stop per Gattuso: niente Nazionale, Champions a rischio
MILANO, 29 agosto 2009 - Parola ai due allenatori dopo il derby d'agosto. Il primo a presentarsi ai microfoni è Leonardo, poi tocca al vincitore José Mourinho. E negli spogliatoi rossoneri si è visto anche Silvio Berlusconi.

Leonardo ha molto lavoro da fare.
leonardo — "Fino al primo gol la squadra c'era - spiega il tecnico rossonero -. Siamo partiti alla pari contro una squadra tosta e organizzata. Noi c'eravamo, creando anche delle situazioni pericolose. Ma poi abbiamo fatto fatica a gestire un momento difficile, fase in cui dobbiamo crescere. Poi Gattuso si è fatto male, non eravamo messi bene sulla punizione e a lui è toccato rincorrere causando il rigore. Fosse stato bene non sarebbe successo. Ora è in ospedale per accertamenti. Clarence (Seedorf, ndr) non era ancora pronto perché doveva sistemarsi una fasciatura al polpaccio. Quel momento ci ha penalizzati". Il tecnico del Milan parla poi di Ronaldinho: "Non ha fatto una buona gara, ma si è misurato con una squadra tosta con difensori molto fisici. E' una mezzapunta con facilità di fare gioco avanzato: per sostenerlo assieme a due attaccanti serve una compattezza che arriverà col lavoro". Leonardo comunque non si dispera: "Questo derby è arrivato molto presto, e noi siamo in un momento di costruzione: fare bene oggi ci avrebbe aiutato in questo processo, ma aver perso non ci impedirà di proseguire nel lavoro. In fondo siamo un solo punto dietro la squadra più forte. I problemi a sinistra? Facciamo fatica. Abbiamo cercato di migliorare aggiungendo terzini ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo lavorare sui meccanismi".
berlusconi — Dopo la gara Leonardo e il Milan hanno ricevuto negli spogliatoi la visita di Silvio Berlusconi,. "Non perdete coraggio - ha detto il patron ai giocatori rossoneri - Dovete credere nelle vostre possibilità". Poi il patron rossonero ha voluto incontrare Mourinho, prima di lasciare San Siro scortato dalle guardie del corpo. Leonardo deve incassare anche le brutte notizie sulle condizioni di Gattuso: il centrocampista ha rimeditato una distorsione alla caviglia sinistra che gli costeranno due settimane di stop. Scontato il forfeit in Nazionale e quello contro il Livorno per squalifica dopo la sosta, Gattuso cercherà di recuperare per il debutto in Champions League contro il Marsiglia.

Derby da ricordare per José Mourinho.
mourinho — "E' stata una gara simile a quella dell'anno scorso, in cui noi avevamo giocato meglio e poi il Milan ci aveva colpiti in contropiede - è l'analisi del tecnico nerazzurro -. Oggi entrambe le squadre hanno giocato col blocco basso, lasciando l'iniziativa all'avversario. loro si sentivano forti in contropiede con Pato, ma anche noi siamo pericolosi negli spazi. Dopo l'1-0 è stata una gara senza storia e la squadra ha vinto con tranquillità. Ma se giochiamo questa partita dieci volte questo risultato esce una sola: per questo non stapperò bottiglie di champagne". Mourinho commenta poi la scelta di lanciare subito il nuovo arrivato Sneijder: "La storia del calcio è così: quando un allenatore fa la scelta giusta diventa fantastico. Wesley ha giocato molto bene e la squadra ha fatto lo stesso. E' un giocatore che unisce le due linee, ho deciso che avrebbe giocato 24 ore fa, quando Branca mi ha assicurato che sarebbe stato disponibile. Con lui abbiamo preparato la gara via sms: gli ho spiegato come fermare Pirlo. Ho già detto che questa squadra ha molto potenziale, perché partito Ibra sono arrivati 5 giocatori che abbiamo sempre voluto (Lucio, Motta, Sneijder, Eto'o e Milito) e che rendono questa squadra molto più equilibrata. Certo, dobbiamo lavorare perché servono nuovi automatismi, ma aver vinto contro il Milan e avere 4 punti in classifica ci dà tranquillità per proseguire nel lavoro". Mourinho commenta poi la prova di Milito: "E' uno dei pochi nuovi arrivi che lavora con noi dall'inizio e con cui abbiamo impostato un certo tipo di lavoro che fa sì che Diego sia sempre un'opzione per il portatore di palla. Ma anche Eto'o sta facendo molto bene. E Balotelli, che al momento è dietro di loro, può imparare tanto". Il tecnico dell'Inter pensa già alla Champions: "Ci aspetta il Barça tra poco - spiega Mourinho -: ci darà una fotografia di quello che possiamo fare in Europa". Mourinho prova poi a consolare Leonardo: "Aveva cominciato bene, ma oggi subirà molte critiche. Deve avere fiducia in se stesso e stare il più possibile con i suoi giocatori". Poi una battuta su Thiago Motta: "Di certo non potrà rispondere alla chiamata della nazionale, italiana o brasiliana che sia".

Milan colpito e affondato




La squadra di Leonardo crolla e si sfalda sotto i colpi di Thiago Motta, Milito, Maicon e Stankovic. Mourinho azzecca le mosse, compreso il debutto dal primo minuto di Sneijder. Fischi per i rossoneri, condizionati anche dall'espulsione di Gattuso al 40' del primo tempo
MILANO, 29 agosto 2009 - Quattro a zero. Anzi, zero a quattro, perché così fa più impressione. L'Inter abbatte il Milan. Lo illude, poi lo stende. Nel primo tempo gliene fa tre: Thiago Motta, Milito e Maicon. Nella ripresa solo uno con Stankovic. Perché può bastare. Asfalta il Milan con insaziabile autorevolezza, approfittando di un avversario impalpabile e senza idee. La realtà è che il Milan non è ancora squadra. Gruppo allo sbando, subisce la potenza dell'Inter e i numeri dei suoi fuoriclasse. Prestazioni immense. Maicon su tutti. E poi Thiago Motta, Eto'o, Milito. E Sneijder. Giganti senza avversari.
LE MOSSE DI MOU — José Mourinho non regala spunti alla banalità. Di Santon e Muntari non c'è traccia. Il portoghese lancia subito nella mischia l'esperienza di Zanetti e l'imprevedibilità di Sneijder. E' nel suo stile. Sorprendere ed entusiasmare. Decisioni che gli daranno ragione. Come quella sua idea fissa di avere l'olandese che ripaga subito con una grande prestazione. Leonardo, che mai avrebbe immaginato una batosta di queste dimensioni, non può che confermare la formazione di Siena; scelta ineccepibile e in linea con i blandi requisiti della rosa.
AVVOLTOI — Il primo affondo è di Milito. Classica giocata dell'argentino con tiro dal limite decisamente alto. Al 6' Marco Storari fa capire di meritare il posto respingendo a mano aperta un bolide di Sneijder dalla stessa distanza. Flamini risponde all'8' con un'incursione in area e un tocco molle dal fondo intercettato da Julio Cesar. Ma cosa si mangia Ronaldinho al 13'. Servito da Pato, dopo una cavalcata imperiosa, il Gaucho spreca oltre la traversa con la porta spalancata. Il Milan sembra avere le idee più chiare, ma l'Inter c'è. Come un avvoltoio aspetta l'attimo giusto. Ricama con i suoi piedi buoni e i suoi muscoli d'acciaio e al 29' trova il guizzo vincente.
DILAGANTI — Splendida azione quella nerazzurra con triangolo chirurgico tra Eto', Milito e Thiago Motta abile a battere con un diagonale imparabile l'incolpevole Storari. In mezzo c'è la sconcertante immobilità di Jankulovski che in bambola completa concede metri e gioco all'Inter. Che, ovviamente, non se lo fa ripetere due volte. Al 36', proprio nel punto in cui Jankulovski dovrebbe fare il suo dovere, Eto'o irrompe in area e subisce fallo dall'acciaccato Gattuso. Per Rizzoli, che ammonisce il rossonero, è rigore netto. Milito sfonda la rete con un tiro centrale e il 2-0 spezza letteralmente gambe e mente al Milan. Gattuso, che aveva chiesto prima del penalty la sostituzione, al 40' abbatte Sneijder e subisce il secondo giallo. Il Milan, che sbuffava in undici, non può competere in dieci e la rete tutta potenza e rabbia di Maicon al 46' ne è l'avvilente conclusione.
L'AFFONDO — Leonardo, che avrebbe dovuto rinunciare a Gattuso sin dai primi minuti, e possibilmente fare a meno anche di Jankulovski, all'inizio della ripresa schiera Seedorf e Ambrosini per Flamini e Borriello. Cambi velleitari che non stravolgono la storia della partita. L'Inter si rilassa; attende e riparte, ma mai con l'intenzione di infierire. Prova la giocata il freddo Sneijder: bolide dai trenta metri che sfiora la traversa all'11'. Mou sostituisce l'acciaccatoThiago Motta: dentro Muntari. Cambio a cui Leo risponde con Huntelaar per l'inguardabile Ronaldinho. Siparietto che precede lo show di Stankovic. Il suo gol, quello del 4-0, è una bomba terrificante da fuori area. Ben vengano i salutari fischi contro il Milan e gli sfottò dei tifosi contro la società. Ma queste sono le conseguenze di un mercato discutibile. Ben vengano anche gli applausi per Sneijder che lascia il posto a Vieira. Un'ulteriore conseguenza del mercato mirato dell'Inter che urla a squarciagola la sua potenza.

Un Finanziamento? Meglio se a fondo perduto!

Finanziamenti agevolati e voglia di crescere. Un obiettivo per imprenditori e neoimprenditori non sempre facile da raggiungere. Eppure in questo periodo c'è un certo fermento... complice un fondo perduto di 100.000 euro -->
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Che siate aspiranti imprenditori o imprenditori navigati non fa differenza. Molteplici i finanziamenti per le vostre esigenze. Dai servizi alla produzione alla produzione stessa sono disponibili strumenti concreti per sviluppare con successo quei progetti rimasti troppo tempo accantonati. Ad erogare i fondi ci sono Enti europei, statali, regionali e comunali.Finaziamenti a fondo perduto per i nuovi imprenditori Per coloro che aspirano a divenire imprenditori sono presenti finanziamenti agevolati che con efficacia supportano la realizzazione d’Impresa nelle fasi di progettazione e start-up. Nel progetto (piano marketing e business plan) vengono pianificate tutte le spese necessarie all’avvio dell’attività, dai costi in conto gestione ai costi in conto capitale. Finaziamenti a fondo perduto per chi possiede già un’attività L’ambizione di chi vuol crescere trova pane per i suoi denti. Gli imprenditori che possiedono un’attività ed intendono potenziarla possono ricorrere ai finanziamenti agevolati, anche a fondo perduto, per realizzare i loro progetti. Il potenziamento può passare attraverso il miglioramento qualitativo/quantitativo dell’impresa esistente oppure attraverso la creazione di una nuova unità locale. In entrambe i casi i finanziamenti agevolati supportano le spese in conto capitale necessarie allo start-up del progetto. Se desiderate saperne di più potete consulatare la pagina Finanziamento Agevolato del portale Info-finanziamenti.it, dove troverete una serie di spunti e di informazioni utili per conoscere le opportunità di ottenere agevolazioni sui finanziamenti alle imprese.Finaziamenti a fondo perduto; spese ammissibiliLe spese rientranti nei finanziamenti riguardano l’acquisto di beni materiali ed immateriali, ritenuti indispensabili per consolidare l’azienda e renderla competente e competitiva. I finanziamenti possono riguardare: -acquisto di macchinari-piani marketing-certificazione di qualità-e-commerce pubblicità -corsi di formazione -consulenze esterne Per i giovani imprenditori inoltre sono previste spese per consulenze fiscali/amministrative, materie prime e locazioni di immobili. Finaziamenti a fondo perduto: tipologia bandi Diverse le tipologie dei Bandi con i quali è possibile ottenere i finanziamenti agevolati. Abbiamo bandi con scadenza e bandi sempre aperti, bandi attivi sull’intera Regione Lazio e bandi attivi solo in determinate aree specifiche, bandi che agiscono per settore (rivolti quindi ad una determinata tipologia aziendale) e bandi che agiscono per tipologie d’intervento (aperti a tutti ma finalizzati all’ottenimento di specifici obiettivi).In breve Bandi ideati ad hoc per indirizzare i fondi laddove risulta necessario. Finaziamenti a fondo perduto: come partecipare ai bandiPer partecipare ai bandi l’idea imprenditoriale deve trasformarsi in progetto. Questo sarà articolato in un Business Plan, contenente informazioni economico/finanziarie, in un piano marketing, che comprende le strategie commerciali, e in una pianificazione dell’andamento aziendale relativa ai tre anni successivi alla realizzazione del progetto (in alcuni casi è sufficiente un anno). Una volta ultimato, il progetto andrà inserito nell’apposita modulistica ed inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’ente erogatore.In particolare contributi a fondo perduto ma anche altre forme di sostegno alle PMI sono offerti dalla Filas, la Finanziaria laziale di sviluppo della Regione Lazio.

FantaGnusty....ecco la rosa 2009/10




Presentata la nuova rosa 2009/10

i nuovi acquisti sono molto inteserranti
ma reggeranno il confronto contro gli avversari?

Vedremo!!









PORTIERI:

  • Rubinho - Palermo
  • Curci - Siena
  • Andujar - Catania

DIFENSORI:

  • Burdisso - Roma
  • F.Cannavaro - Juventus
  • Lucio - Inter
  • Mantovani - Chievo
  • Siviglia - Lazio
  • Garics - Atalanta
  • Dellafiore - Parma
  • Zauri - Sampdoria

CENTROCAMPISTI:

  • Semioli - Sampdoria
  • Mariga - Parma
  • Doni - Atalanta
  • Pastore - Palermo
  • DeRossi - Roma
  • Foggia - Lazio
  • Hamsik - Napoli
  • Lanzafame - Parma

ATTACCANTI:

  • Rocchi - Lazio
  • Quagliarella - Napoli
  • Ronaldinho - Milan
  • Lavezzi - Napoli
  • Miccoli - Palermo
  • Cavani - Palermo

venerdì 28 agosto 2009

Car... polli della Laghi

di ROSI BRANDIPer ragazze sfidanzate e giovanotti imbranati, nonché per la moltitudine di beltà incomprese e attempate, si tratta di un’occasione d’oro: trovare l’anima gemella sull’autostrada dei Laghi. Che cosa avete capito. No, non in quel senso, anche perché i Safety Tutor attivi da poche settimane per controllare la velocità media dei 263mila veicoli giornalieri hanno inferto l’ultimo colpo inibente sulla popolazione automobilistica alle latitudini prealpine. Una doccia fredda sui piedini focosi (esclusi quelli con targa straniera e i taxi, che se ne infischiano). Per fortuna dal 31 agosto comincia l’avventura del car pooling, o concarreggio per dirla come sarebbe piaciuto all’autarchico linguista Benito Mussolini che il 26 marzo 1923 diede il primo colpo di piccone per costruire da Milano a Varese questa prima autostrada del mondo. Lui, grande osservatore dei costumi sociali, avrebbe apprezzato: quattro pendolari in viaggio sulla stessa automobile per inquinare meno (230mila chili di biossido di carbonio), per risparmiare benzina e sul pedaggio (da 1,30 euro a 50 centesimi) e per socializzare in nome delle perdute abitudini di cordialità relazionale. Basta navigare sul sito www.autostradecarpooling.it (ieri non ancora attivo) per trovare i tre compagni di andata dalle 6.30 alle 9.30 e di ritorno dalle 17.30 alle 20: «Passaggio in assoluta sicurezza e nel rispetto della privacy».Nulla da eccepire sullo sforzo a tutela dell’ambiente di Autostrade per l’Italia, che lancia il debutto di quest’iniziativa sulle A8-A9 in occasione dei lavori di ampliamento, ma chi garantirà che i novelli car-poolers non si trasformino in car-polli spennabili da donne in cerca di marito o da mariti in cerca di donne che non siano le loro mogli? Incombe l’effetto Facebook, che continua a far danni nelle coppie a causa di "ex" che ripiombano dal passato con la loro fotina sul web. Fare in quattro un viaggio che solitamente si fa in solitudine e con la perenne ansia di arrivare tardi al lavoro sarà un’insolita avventura, un po’ di sale nella solita insalata quotidiana come del resto già accade tra gli universitari o in province illuminate come quelle di Bolzano e Bologna, ma senza il nostro coraggio di interagire con altri esseri umani privi del paravento di un computer e soprattutto senza la buona fede dei socializzanti il car pooling prealpino finirà in un vicolo cieco. Come ha fatto notare l’ironico presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, grazie alla società Autostrade e per effetto della crisi che stimola l’inventiva, potrebbe nascere una nuova professione: fare il secondo, terzo o quarto passeggero in cambio di un piccolo rimborso a fronte dello sconto sul pedaggio. A San Francisco accade già da vent’anni con il "casual car pooling": lungo la East Bay ci sono più di venti punti d’incontro dove chi possiede un’auto si offre di dare un passaggio fino in centro. Laggiù sono più fortunati perché chi transita sul Bay Bridge e sul Carquinez Bridge non paga nulla se è a "pieno carico". Qui, vabbè, accontentiamoci: se dovessimo farci rimborsare per lo stress, Autostrade per l’Italia sarebbe già fallita.

La montagna pigliatutto


DOMODOSSOLA - 27/08/2009
Saranno stati sole e caldo, che a Ferragosto latitavano gli anni scorsi, sarà stata la promozione turistica fatta nei campeggi sul lago, che ha portato tanti olandesi e tedeschi a scoprire le valli, sarà stato anche il gran numero di iniziative, ma quest’anno, sconfessando tutti i timori della vigilia, la stagione turistica in Ossola è andata bene. I dati, ovviamente, sono ancora provvisori, ma dal Distretto turistico dei laghi e dei monti dell’Ossola sprizzano ottimismo. Le indagini telefoniche con gli operatori del settore fatte dopo Ferragosto e ripetute pochi giorni fa, hanno dato tutte esito positivo. Il minimo comune denominatore del turismo è il “mordi e fuggi”, al massimo di due o tre giorni, elemento che soddisfa di più i ristoratori rispetto ai semplici albergatori. Vanno bene le strutture più “leggere” (bed & breakfast, agriturismo e case vacanza) con numeri da tutto esaurito. Spiega Antonio Longo Dorni, presidente del Distretto: «Analizzando le singole zone, in Vigezzo la stagione, grazie al bel tempo, è stata positiva, con un picco di 30 mila presenze registrato ai fuochi d’artificio a Santa Maria Maggiore. Anche in valle Anzasca sole e caldo hanno giocato un ruolo decisivo: le strutture sono piene anche in questi giorni. Tra i turisti tanti erano italiani e dopo ferragosto c’è stato il boom nell’afflusso alle seconde case. In Formazza, oltre al picco di 10 mila presenze per i fuochi artificiali alla Cascata del Toce, è stata una buona stagione, con tanti italiani, olandesi e svizzeri. Tanti dai campeggi sul lago hanno raggiunto le valli. E’ andata bene - conclude Longo Dorni - anche ad Antrona e Bognanco, che quest’anno hanno vissuto un’autentica riscoperta, specie per i rifugi in quota». Anche i primi cittadini sono soddisfatti dell’andamento della stagione: ad esempio il sindaco di Macugnaga, Giovanna Boldini, parla di «anno stupendo dal punto di vista meteorologico che ha premiato una stagione partita tardi». Tanti i turisti olandesi che hanno usato gli impianti del Belvedere: «Avevamo timori per la chiusura del Monte Moro, ma è andata bene - dice Boldini - su una media di mille presenze al giorno oltre la metà erano olandesi». E a Domo? Anche il capoluogo ossolano è stato meta di turisti: «Non ho dati precisi - ammette il sindaco Michele Marinello - ma la presenza di turisti, specie stranieri era lampante». Un esempio su tutti? «Il sentiero Stockalper: ad agosto era aperto un cantiere per i lavori e durante i sopralluoghi si vedevano di continuo i turisti. Per la gioia di esercenti e ristoratori, che, dati i tempi di crisi, tirano un sospiro di sollievo.
Roberto Bioglio

Spende 10 euro vince un milione!


DOMODOSSOLA - 09/07/2009
Un sorriso che non riesce a smorzarsi, pasticcini sul bancone e la parete tappezzata di cartelli: vinto un milione di euro, gratta e vinci, festeggia con noi. L’edicola-tabaccheria del centro commerciale Sempione, all’ingresso del supermercato Carrefour, alle porte di Domodossola, è tutta un vociare. Martedì mattina lo sanno già tutti che lì qualcuno ha vinto un milione di euro. Fa effetto solo a pronunciarla, una cifra così: mi-lio-ne. E poi, in una città di quattro gatti, nell’edicola dove si fanno due chiacchiere, si commenta il calcio, il tempo e la politica, sembra a tutti di aver vinto almeno un po’. Almeno il tempo di mangiare la pastarella che lascia il retrogusto amaro dell’invidia, solo dopo che si va via e si pensa: che ne farei io di un mi-lio-ne? Ma finché si è lì, in quell’angolo colorato e felice, non si pensa. «Vieni a festeggiare, dai, mangia un pasticcino» dice il titolare, Massimo Trischetti a chi passa e saluta. «La mano de dios è sua» dice indicando Antonio Giorla, «è lui che ha venduto il biglietto vincente». Già, il vincente: un gratta e vinci da dieci euro che a un ossolano 60enne ha messo a posto la vita. E Trischetti sorride, e si capisce perché. E’ contento che quei soldi siano andati ad un uomo comune. Non un tizio con già dei quattrini. Un padre di famiglia, senza grilli per la testa, che quando un po’ incredulo ha mostrato il biglietto e ha chiesto di verificare per benino, ha parlato dei suoi figli. La fortuna stavolta ha baciato giusto. Per questo sorride Trischetti: «E’ arrivato lunedì pomeriggio, intorno alle 16. Abbiamo subito controllato perché capita talvolta che i clienti arrivino dicendo di aver vinto, ma poi purtroppo non è così. Siamo andati dietro al bancone a controllare sul terminale. E’ comparsa subito la scritta “vincita pagabile in banca”. Ci siamo emozionati. E’ una gratificazione anche per noi, perché non sembra ma è duro il lavoro in un’edicola-tabaccheria». Oltre a Massimo lavorano lì Antonio Giorla, Ciro Maglioni, Luca Miserocchi e Sara Trischetti. Non era mai capitata una vincita simile: altre quattro volte l’acquisto del Gratta e vinci era valso 10mila euro. Non di più. «Per queste cifre bastano due o tre giorni e poi la banca salda. Per un milione di euro, sinceramente non so». Una somma che, va detto, non è tassabile.
E per chi sorride c’è chi continua a faticare ad arrivare alla fine del mese. Quando si è iniziato a parlare di crisi c’è stato un boom di giocate. Per la felicità del Governo che da un lato mette in guardia sulle patologie del gioco d’azzardo e dall’altro ghigna grasso quando la smorfia rimpingua le casse esangui dello Stato.
Arianna Parsi

Addio a Carlo Alessi padre del casalingo


OMEGNA - 05/08/2009
Centinaia di persone hanno tributato, sabato 1 agosto nella collegiata di Sant’Ambrogio, l’ultimo saluto al capitano d’industria Carlo Alessi, presidente dell’omonima azienda di casalinghi simbolo del made in Italy e conosciuta in tutto il mondo, deceduto all’età di 93 anni alle primi luci dell’alba di venerdì 31 luglio. Ai funerali, oltre ai familiari e agli amici giunti anche da diverse parti d’Italia, hanno partecipato i suoi operai, i suoi tecnici, i suoi dirigenti, il sindaco della città Antonio Quadretta, diversi assessori e tanti cittadini accomunati da un clima di grandissima commozione. Toccanti le parole del vicario territoriale del Cusio, monsignor Giovanni Zolla, che ha ricordato la nobilissima figura del grande patriarca che ha contribuito con la sua azienda a portare la capitale del Cusio al centro dell’attenzione mondiale. E dopo la messa l’ultimo viaggio sino al cimitero di Granerolo dove la salma di Carlo Alessi è stata tumulata nella tomba di famiglia. Nato, appunto, a Granerolo il 25 agosto del 1916, Carlo Alessi aveva studiato disegno all’Istituto Omar di Novara ed era entrato giovanissimo nell’officina paterna. Dalla metà degli anni ‘30 aveva disegnato molti degli oggetti Alessi tra cui le serie “Ottagonale”, “Scalini”, “Cilindrica” e “Bombé”. Alla fine degli anni ‘40 aveva assunto la carica di direttore generale dell’azienda della quale era attualmente presidente. La scomparsa del “sciur” Bialetti, come veniva affettuosamente chiamato, ha suscitato commozione in tutta la città e nel Cusio. «A nome mio personale e dell’amministrazione comunale - ha detto il sindaco Antonio Quaretta - esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Alessi, simbolica figura di imprenditore e di uomo che la città ricorderà per sempre con stima ed affetto. A lui, Omegna e gli omegnesi tutti devono riconoscenza per la disponibilità e la generosità sempre dimostrate nel sociale e per l’attenzione prestata al bene e alle opportunità di sviluppo della nostra comunità». Commozione nelle parole del presidente della provincia del Vco Massimo Nobili: «E’ stata una persona che ha svolto un importante ruolo nella filantropia con donazioni significative rivolte soprattutto alla comunità omegnese, basti ricordare la risonanza magnetica all’ospedale della Madonna del Popolo, la sede dei volontari del soccorso e il distaccamento dei Vigili del fuoco oltre a tante altre significative e generose donazioni». Il ricordo tracciato da Rino Porini, ex sindaco e assessore di Gravellona Toce: «L’imprenditore era legatissimo a Granerolo dove era cresciuto e ha fatto tanto per la piccola frazione come la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di San Giulio, la riconversione delle vecchie scuole elementari in ambulatorio e sede dell’Aib e quella dell’edificio della vecchia cooperativa gravellonese in circolo sociale. E’ stato un galantuomo che non faceva pesare a nessuno la sua elevazione sociale ed economica, oggi la nostra comunità piange la perdita di una grande persona che grazie alla propria capacità imprenditoriale e generosità ha dato lustro alla nostra piccola comunità». «Un esempio di imprenditoria d’eccellenza ma anche persona di elevato profilo morale», lo ha definito Marco Zacchera. Carlo Alessi ha lasciato una grande eredità di valori e, ai funerali, la riflessione comune era proprio questa.
Carmelo D’Angelo

Acetati, da settembre ripartono gli impianti

VERBANIA - 05/08/2009
Una buona notizia agostana sul fronte dell’occupazione e del lavoro nel Vco arriva dal polo chimico Acetati di Pallanza. In questi giorni, infatti, la direzione dello stabilimento di viale Azari ha comunicato a sindacati ed Rsu la riapertura, il 7 settembre, degli impianti, fermi nei mesi estivi. E’ in programma poi per il 4 settembre a Torino una riunione del tavolo regionale Acetati, sollecitato oltre che dalle organizzazioni sindacali anche dall’ex sindaco di Verbania Claudio Zanotti. «Sicuramente la notizia è positiva - si legge in una nota sindacale - ma non risolve i problemi dello stabilimento sul territorio». Resta infatti la preoccupazione che a fine anno, vista la crisi mondiale del mercato e del settore chimico, la fabbrica possa chiudere i battenti a Verbania, scegliendo scenari differenti, con l’apertura in Cina di un nuovo stabilmento. «A settembre - spiegano ancora i sindacati - lo sforzo comune delle parti sociali e delle istituzioni deve essere mirato alla salvaguardia dei posti di lavoro, alla creazione di nuove opportunità e alla tutela dei lavoratori che verranno licenziati o toccati dagli effetti della crisi. Il futuro si giocherà su settori innovati come l’energia, la logistica, i trasporti ed il turismo, ma il primo banco di prova che a settembre avremo di fronte sarà la capacità di gestire situazioni come Acetati, Tessenderlo, Sitindustrie, Bialetti, Lagostina e molte altre realtà, creando per i lavoratori la concreta speranza di avere un futuro posto di lavoro». Gli ultimi dati forniti dall’osservatorio regionale del mercato del lavoro, sui primi sei mesi del 2009, sono infatti tutt’altro che incoraggianti. Sono fortemente cresciute le ore di cassintegrazione ordinaria e straordinaria e le richieste di mobilità. Numeri preoccupanti se si raffrontano con gli occupati nel territorio al 31 dicembre 2008. Tutti gli attori sociali ed economici guardano con apprensione ai dati del terzo trimestre, per capire se la crisi economica e produttiva, come annuncia di continuo il governo Berlusconi, è entrata nella fase regressiva, se rapportata al primo semestre 2009. Secondo l’assessore al Welfare e al Lavoro della regione Piemonte, Teresa Angela Migliasso, «i dati sulla mobilità confermano la grave crisi che sta attanagliando il Vco che si era già evidenziata con i dati relativi all’utilizzo della cassintegrazione comunicati precedentemente». Dai dati dell’assessore regionale nel periodo gennaio-giugno 2009 nel Vco risultano licenziate e approvate a tutto luglio 298 pratiche di mobilità, con una crescita di 167 unità pari ad un incremento percentuale del 127,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Mentre le ore di cassintegrazione ordinaria approvate nel primo semestre del 2009 sono state 1.440 973, contro le 184.674 del primo semestre 2008. Le ore di cassintegrazione straordinaria nel primo semestre 2009 sono state 109.329. Da una ricerca elaborata dall’Ires Cgil Piemonte, il numero dei lavoratori dipendenti occupati al 31 dicembre 2008 nel Vco erano 55.664. «Se non s’interviene per tempo - dicono il neo segretario della Filcem-Cgil Mauro Tiboni e il segretario Cisl industria Iginio Maletti - dobbiamo attenderci un autunno carico di ulteriori problemi per l’occupazione e l’economia della provincia». Tiboni auspica, ad esempio, che si sciolga il nodo sulla bonifica di Pieve Vergonte da parte del ministero dell’Ambiente. «E’ impraticabile come intende fare il ministero - dice il sindacalista della Cgil - un unico progetto di bonifica per il sito di Pieve Vergonte e il Lago Maggiore».
G.P. Conti e P. Salari

Festa di San Vito inizio col botto




OMEGNA - 27/08/2009
L’inaugurazione del banco di beneficenza con più di 150.000 premi, avvenuta nel pomeriggio di sabato 22 agosto nella location di largo Cobianchi alla presenza del sindaco Antonio Quaretta, del presidente della Provincia Massimo Nobili e delle autorità militari e civili della città, tra cui il luogotenente dell’Arma dei carabinieri Bartolomeo Mangialardo e il vicequestore della polizia di Stato Loreta Colasuonno, ha aperto le danze della 106ª edizione della festa di San Vito in programma a Omegna fino a lunedì 31 agosto. La kermesse vanta spettacoli di vario genere, a carattere gratuito, nelle piazze Salera, Beltrami, Giardini e Mameli. «Non c’è omegnese che nel cuore, nei ricordi, ma anche di anno in anno nelle aspettative, non serbi un posto speciale per San Vito - ha spiegato con un pizzico di emozione il presidente della Provincia, nonché omegnese, Nobili - e la festa è un evento che è sempre una grande occasione per stare insieme in quel clima pervaso di euforia. Nei giorni di questa sua inimitabile patronale Omegna diventa un città che più che mai si apre all’incontro, alla condivisione di momenti di spettacolo, intrattenimento e divertimento, ma senza mai dimenticare le sue radici che affondano nel senso di appartenenza di una comunità capace di esprimersi attraverso concreti gesti di solidarietà». Gli ha fatto eco il sindaco Quaretta: «San Vito è un momento di grande richiamo turistico, ma prima di tutto è la festa degli omegnesi. L’augurio è che la manifestazione confermi il successo degli anni precedenti sebbene essa dovrà fare i conti con le risicate disponibilità economiche delle famiglie colpite dalla crisi economica e finanziaria che investe anche le attività imprenditoriali e industriali locali». Grande attesa per la fase finale dell’11°campionato mondiale di fuochi d’artificio e lo spettacolo piromusicale della Parente fireworks, in programma domenica 30, alle 21.30, per il quale si prevede l’affluenza in città di almeno 100 mila persone. L’aperitivo pirotecnico è stato servito nella serata di domenica 23 con i “botti” della nazionale austriaca che hanno illuminato a giorno per una buona mezzora il golfo cusiano. L’esibizione era valida anche come ultima tappa del tour del campionato mondiale di giochi pirotecnici “Fiori di fuoco” ospitato fra le province di Novara e Vco. Da oggi, mercoledì 26, e sino a domenica 30, dalle 20.30 in poi nella naturale location del lago si potrà assistere ad uno spettacolo dove come per magia l’acqua prende vita e gioca con luci e colori, inizia a danzare su note suadenti per poi adattarsi a ritmi sempre più incalzanti e coinvolgenti. Numerosi anche gli eventi musicali in programma: oggi alle 21.30 esibizione del comico di Colorado Cafè Baz. Giovedì 27 nel palco di piazza Salera, sempre alle 21.30, sarà la volta del complesso “La formula 3”, venerdì 28 concerto di Dolcenera, mentre sabato 29 è in programma il 6° Festival canoro di San Vito. Spazio alla solidarietà con la manifestazione ciclistica in programma domenica 30 alle 9 nei giardini pubblici per iniziativa della Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), in collaborazione con il Bici club Omegna e il comitato Salite del Vco. Alla manifestazione parteciperanno i campioni Gianpaolo Cheula e Paolo Longo Borghini. Diversi anche gli appuntamenti di carattere religioso: sabato 29, alle 21, tradizionale processione per le vie cittadine con l’urna di San Vito; domenica 30, alle 11, a Sant’Ambrogio messa solenne con la presenza del cardinale Giovanni Battista Re, presidente del collegio cardinalizio.
Carmelo D’Angelo

Preso in Francia il 're della truffa' italiano: frodi online per oltre 500mila euro


Cronaca
Era ricercato dalle forze dell'ordine già da cinque anni

ultimo aggiornamento: 28 agosto, ore 14:10
Roma - (Adnkronos) - Prometteva con annunci via internet viaggi e soggiorni turistici ma, dopo aver incassato l'anticipo, spariva dalla rete senza lasciare traccia. E' stato rintracciato a Tolone grazie alla collaborazione della sua ex fidanzata
Roma, 28 ago. (Adnkronos) - Migliaia di truffe messe a segno per un totale di oltre 500 mila euro, ricercato dalla polizia di tutta Italia e finalmente arrestato a Tolone in Francia, zona Marsiglia. Si chiama Carlo Rao, 31 anni, residente a Roma, noto alle forze dell'ordine con il soprannome di 're della truffa', e nel giro di pochi giorni sarà estradato in Italia. Prometteva mediante annunci via internet viaggi e soggiorni turistici nelle più note località di villeggiatura italiane, centinaia di corsi a pagamento. Chiedeva il versamento di anticipi sul proprio conto e spariva dalla rete senza lasciare traccia.
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Gli agenti della polizia del commissariato Colombo (zona Ostiense) si sono messi sulle sue tracce grazie alle informazioni fornite dalla sua ex fidanzata. La giovane infatti, circa un anno fa, fu sequestrata da Rao, che la costrinse chiusa in casa per giorni. L'ex ragazza riuscì però a inviare una richiesta di aiuto tramite e-mail al padre, che avvisò prontamente la Questura di Roma.
Gli agenti del commissariato Colombo intervenuti in quell'occasione sono riusciti poi, tramite indagini e grazie all'aiuto della ragazza, a legare l'identità del sequestratore a quella del noto truffatore, ricercato dalle forze dell'ordine già da cinque anni. Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini italiani truffati la polizia è riuscita a risalire ai movimenti bancari di Rao. A inchiodarlo alcuni trasferimenti di denaro in Francia, a Tolone.
CRIMINALITA': IL 'RE DELLA TRUFFA' ITALIANO ARRESTATO A TOLONE, FRODI ON LINE PER OLTRE 500MILA EURO
Roma, 28 ago. - (Adnkronos) - Migliaia di truffe messe a segno per un totale di oltre 500 mila euro, ricercato dalla polizia di tutta Italia e finalmente arrestato a Tolone in Francia, zona Marsiglia. Si chiama Carlo Rao, 31 anni, residente a Roma, noto alle forze dell'ordine con il soprannome di 're della truffa', e nel giro di pochi giorni sara' estradato in Italia. Prometteva mediante annunci via internet viaggi e soggiorni turistici nelle piu' note localita' di villeggiatura italiane, centinaia di corsi a pagamento. Chiedeva il versamento di anticipi sul proprio conto e spariva dalla rete senza lasciare traccia.

Trofeo Nino Cedrini 2007........


COMUNICATO STAMPASTRESA 16° TROFEO NINO CEDRINI 2007.Lunedì 19 novembre, il giorno scelto per lo svolgimento del 16° Trofeo Nino Cedrini, nel tradizionale contesto del Regina Palace Hotel di Stresa, uno degli alberghi storici maggiormente blasonato del nostro paese. Il concorso organizzato dal Comitato Nino Cedrini, con la collaborazione della sezione Aibes Lombardia e dalla delegazione Aibes del VCO, ha visto la presenza dei dirigenti nazionali dell’Aibes Salvatore Condipodero, fiduciario della sezione stessa, Fabrizio Dallavalle, Daniele Dagradi e Carmine Lamorte consiglieri nazionali per la sezione. Presenti anche i vice fiduciari provinciali , con in testa Agostino Bruno, padrone di casa per il VCO, Colombo Fiorenzo vice per Bergamo, Maurizio Locatelli vice per Como, Borghesan e Grimaldi per Milano, Lorenzo Bertaggia per Pavia Lomellina, Fausto Tonsi per Brescia.Un momento per rivivere la magica atmosfera del Grand Hotel, da parte di moltissimi giovani barman, che forse in un albergo di questa tradizione non hanno e non potranno mai lavorare. Ed allora approfittare di queste opportunità che l’Aibes offre è cosa molto importante per i tanti giovani che intendono svolgere il mestiere del barman. Infatti in manifestazioni come quella del Nino Cedrini, è ancora possibile incontrare barman prestigiosi che hanno fatto la storia nel nostro paese del bere miscelato, come ad esempio Pierino Dellavo per lunghi anni Capo Barman al Villa D’Este di Cernobbio, Mario Bellotti capo barman al Grand Hotel Sirmione di Sirmione, Sergio Berrini Capo barman all’Hilton di Milano, Gianni Caliman Capo Barman all’Hotel Select a Milano, persone che di come ci si muova dietro un banco bar ne sanno parecchio.Tutti riuniti dunque per celebrare un evento che si sta avviando sulla via dei grandi classici del bartending, per ricordare un mito del mondo dei barman, un mito che teneva tanto alla formazione dei giovani, e che è riuscito a trasmettere questa sua passione ad un gruppo di persone che sotto il nome di Gruppo Nino, hanno composto un comitato con l’unico scopo di seguire la formazione dei giovani barman ed organizzare il Trofeo Cedrini.Non poteva mancare il coinvolgimento della scuola alberghiera di Stresa E. Maggia, lo storico istituto alberghiero d’Italia, fondato da Albano Mainardi negli anni 30, che tanto a cuore prese la formazione dei giovani, e che per lunghi anni fu scuola alberghiera d’eccellenza, oggi diretta dalla dirigente scolastica dott.ssa Manuela Miglio. Accompagnati dagli insegnanti di sala Bar gli allievi dell’Istituto hanno prestato il loro importante contributo al servizio di sala. Non poteva mancare il concorso riservato agli allievi del terzo anno, che eseguendo un cocktail classico, il Daiquiri, secondo la nuova ricetta IBA, si contendevano la vittoria nella 2° edizione Premio Scuola di Stresa.Alle 15,00 puntuali, presentato dallo speaker ufficiale Andrea Casta prendeva avvio il concorso, con la cat. Allievi della scuola, seguito immediatamente dalla categoria Emergenti, i migliori corsisti dei corsi della sezione Lombardia, suddivisi in 6 gruppi provinciali, da cui il 1 e 2 classificato acquisiscono oltre al Trofeo messo in palio dalla Città di Stresa il diritto a partecipare al concorso regionale 2.008 della sezione Lombardia che con molta probabilità si farà al Regina Palace.A seguire la categoria Aibes, Aspiranti, Barman e capi Barman, provenienti da più regioni, come ad esempio la Valle D’Aosta condotta dal fiduciario Ernesto Molteni, o dall’Emilia Romagna, condotti da Johnata Repetti.Molti nomi importanti, come ad esempio il rappresentante Italiano al concorso mondiale di Taiwan Fabio Bacchi, o la pluridecorata e vincitrice nel 2005 del Trofeo Cedrini Ursula Chioma, tantissimi soci della sezione Lombardia di spicco come ad esempio Silvano Evangelista o Afro Giavaldi reduce dall’ottimo 2 posto come miglior barman dell’anno al concorso nazionale di Riccione.Sotto il vigile occhio della giuria tecnica eseguita da capi barman Aibes, i professionisti dello shaker si sono esibiti in un magnifico spettacolo di abilità, preparando le loro decorazioni davanti al pubblico presente in sala, senza concedere un solo istante ai tanti tempi morti che normalmente avvengono in un tradizionale concorso. Infatti i 18 barman coinvolti contemporaneamente nello spettacolo, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione del pubblico. Una sola decorazione doveva essere preparata, 7 minuti il tempo a disposizione, pulito il posto di esecuzione, sotto l’attento controllo del giudice Ilvano Santini, il quale, ad eccezione di soli due concorrenti a cui assegnava penalità, registrava una altissima professionalità da parte di tutti.Durante il pomeriggio era in funzione un open bar, il quale preso d’assalto dalle oltre 400 persone intervenute alla manifestazione non dava un attimo di tregua ai tre bravi barman in servizio, Francesco Cione, Massimo Failla e Samuele Rainoldi.Il programma veniva rispettato con precisione, iniziato alle 15, concluso alle 18,30, con 92 concorrenti passati in pedana, grazie all’ottimo lavoro di coordinamento dell’office fatto da Paolo Stoppa, Sonia Cignoli e Lorenzo Bertaggia.Immediatamente si procedeva con le premiazioni degli allievi della scuola alberghiera E. Maggia, che vedeva classificata al 1° posto Depinto Giada, della classe 3B, seguita a pari merito al 2° posto da Romeo Alessandro, 3A, Giordano Giuseppe, 3A, Vallelonga Valentina 3A, Gloria Giboni 3B, Jennifer Lamorte 3BA questo punto Andrea Casta, chiamava il Gruppo Nino, la dirigente scolastica Dott.ssa Miglio, il professor Derosa, per nominare e consegnare i prestigiosi premi alla migliore allieva dell’anno scolastico 2006/7 delle terze classi per il settore Sala Bar, Alissia Cornicchiari accompagnata dall’insegnante Rocco Derosa, alla quale veniva assegnata una borsa di studio per frequentare un corso di specializzazione per il bar accompagnato dal prestigioso Shaker d’Oro Cedrini consegnato per l’occasione da Sergio Berrini. A questo punto uno scroscio di applausi seguiva l’intero momento della premiazione, per lunghissimi secondi, una altra volta la magia del Cedrini si avverava.Conclusa la premiazione degli allievi, si passava all’aperitivo offerto da F.lli Branca distillerie, Campari, Caldirola Vini di Missaglia, rimandando alla cena le premiazioni ufficiali delle due categorie in gara, attraverso i dati raccolti ed elaborati da Fiorenzo Colombo e Cristina Beccia.Lo chef Saglio del Regina Palace, offriva agli ospiti un gran menu’, accompagnato dai vini offerti da F.lli Francoli di Ghemme, Valsesia vini di Arona e Caldirola Vini di Missaglia.Il saluto conclusivo veniva dato dall’assessore al Turismo della città di Stresa Dott. Alberto Galli, il quale oltre ai ringraziamenti all’Aibes, portava il saluto del sindaco di Stresa Dimilia, dell’assessore provinciale Caretti, rinnovando l’invito di venire ad organizzare un convegno nazionale a Stresa.LE RICETTE VINCENTICATEGORIA ALLIEVI SCUOLA DI STRESA.1° CLASSIFICATADepinto Giada classe 3BDAIQUIRI 4,5 cl. Rum chiaro2,0 cl. succo di limone0,5 cl. sciroppo di zuccheroShaker, coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONALCATEGORIA EMERGENTI ZONA BERGAMO1 classificataIlaria Pugni (finale Concorso Regionale 2008)WHY NOT3,5 cl. Artic Vodka - ILLVA SARONNO3,0 cl. Succo Arancia Minute Maid - COCA COLA ITALIA0,5 cl. Sciroppo di fragola - TOSCHI VIGNOLABoston/Coppa Ypsilon BORMILI ROCCO PROFESSIONALDecorazione: Rutta di stagione 2 classificataZanchi Romina (finale Concorso Regionale 2008)3 class. Cavadini Marco ZONA DI MILANO1 class. Salvalaio Flavio (finale Concorso Regionale 2008)SWEET HELL3,5 cl. Gin Plymouth - MAXXIUM ITALIA2,0 cl. Campari - CAMPARI ITALIA1,0 cl. Carpano Bianco - F.LLI BRANCA DISTILLERIE0,5 cl. Mixybar Granatina - FABBRI 1905Boston/Coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONALDecorazione: Ribes2 class. Scalzo Gianfranco-finale regionale 20083 class. Zucchelli VittorioZONA DI PAVIA1 class. Bani Andrea (finale Concorso Regionale 2008)STRESA RETRO’3,0 cl. Gin Bombay Sapphire - MARTINI & ROSSI1,6 cl. Aperol - CAMPARI ITALIA1,0 cl. Sherry Valdespino - ARNOLFINI1,0 cl. Vodka & Frutta Artic Fragola - ILLVA SARONNO0,4 cl. Mixybar Rose - FABBRI 1905Boston/Coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONALDecorazione: Mela, carambola, limone 2 class. Venditti Marco (finale Concorso Regionale 2008)3 class. Veratri JessicaZONA BRESCIA CREMONA1 class. Garulli Emanuela (finale Concorso Regionale 2008)AMAZZONE2,8 cl. Absolut blue - MAXXIUM ITALIA1,4 cl. Martini Dry - MARTINI & ROSSI1,4 cl. Passoa - MAXXIUM ITALIA1,4 cl. Mapo Mapo CAMPARI ITALIABoston/Coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONALDecorazione: frutta di stagione2 class. Marcandelli Simone-finale regionale20083 class. Ceretti SimoneZONA VCO1 class. Pezzuto Carola Valentina (finale Concorso Regionale 2008)PASSION ORANGE 3,0 cl. Absolut Blue - MAXXIUM ITALIA1,5 cl. Aperol - CAMPARI ITALIA1,0 cl. Mapo Mapo - CAMPARI ITALIA1,0 cl. Cointreau - MAXXIUM ITALIA0,5 cl. Fresh lime Cordial Lime- ILLVA SARONNOBoston/Coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONAL2 class. Bertinotti Giulia (finale Concorso Regionale 2008)3 class. Campa AndreaZONA VARESE - LECCO1 class. Lorenzo Massimo (finale Concorso Regionale 2008)2 class. Pedretti Alain (finale Concorso Regionale 2008)3 class. Seminara ConcettaZONA VAL D’AOSTA1 class. Bussi Renzo con il cocktailFASHIONORANGE4,0 cl. Gin Bombay Sapphire - MARTINI & ROSSI1,5 cl. Cinzano dry - CAMPARI ITALIA1,0 cl. Bitter Orange Bols - MAXXIUM ITALIA0,5 cl. Mandarinetto Isolabella - ILLVA SARONNOMixing glass/Coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONALDec. Mandarino cinese, ciliegina rossa2 class. Bonin Federica3 class. Visicale VanessaPrimo assoluto tra tutte le zone provinciali, ANDREA BANI, vincitore del prestigioso trofeo Nino Cedrini 2007, per lui un avvenire garantito. CATEGORIA AIBES1-classificata-Sara Schiavi del Rist. Villa Rovere con il cocktail BMW- Punti della giuria: Tecnica, Gusto, Decorazione 1423,0 cl. Rum Pampero Bianco – DIAGEO ITALIA1,0 cl. Madarinetto Isolabella - ILLVA SARONNO1,5 cl. Aperol - CAMPARI ITALIA1,0 cl. Vermouth Rose - MARTINI & ROSSI0,5 cl. Disaronno -ILLVA SARONNODec. Frutta fresca, coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONAL2 classificato Antonio Tonsi dell’American Bar Chalet di Brescia con il cocktail FRANTY- Punteggio della giuria: Tecnica, Gusto, Decorazione 1403 cl. Gin Tanqueray - DIAGEO ITALIA1 cl. Mandarino - DISTILLERIA VARNELLI1 cl. Campari - CAMPARI ITALIA2 cl. Sherry Valdespino - ARNOLFINIBoston/Coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONALDec. Zucchina, mela, petali di rosa, mora.3 classificato Roberto Capelli dell’American Bar Chalet di Brescia con il cocktail BAISER DE POSE Punteggio della giuria: Tecnica, Gusto, Decorazione- 1393,0 cl. Havana Club Ron Anejo Blanco - PERNOD RICARD ITALIA2,5 cl. Martini Dry - MARTINI & ROSSI1,5 cl. RosolioMixing glass/Coppa Ypsilon BORMIOLI ROCCO PROFESSIONALDec. Petali di rosa, ciliegina, foglie di ananasCarmine Lamorteaddetto stampa Sez. Lombardia

Giappone: arriva robot- infermiere



Con testa di orsacchiotto per non spaventare pazienti
(ANSA) - TOKYO, 28 AGO - Ha la testa di un orsacchiotto per non incutere timore, ma sotto la maschera si cela un nuovo robot infermiere creato in Giappone. Riba e' un corpo cibernetico in grado di sollevare e trasportare delicatamente esseri umani fino a 61 kg di peso, ed e' stato disegnato espressamente per assistere il personale ospedaliero facendo il lavoro 'duro', come lo spostamento dei pazienti con difficolta' motorie dal letto alla sedia a rotelle e ai servizi igienici.

Jackson, trovata marijuana in camera



Non eroina in busta come si pensava, dice sito Tmz. com
(ANSA) - NEW YORK, 28 AGO - Due sacchetti di marijuana e una crema sbiancante sono stati trovati nella camera da letto di Michael Jackson a Los Angeles. Lo dice il sito Tmz.com citando un mandato di perquisizione che riferisce quanto detto dalla famiglia Jackson all'assistente del medico legale di Los Angeles, Ed Winter. Quanto sembrava essere 'eroina in busta' non era in realta' una sostanza stupefacente. Domani Jackson, morto il 25 giugno per una dose letale di anestetico, avrebbe compiuto 51 anni.

Castro, parla al telefono con Ortega



Il leader maximo non teneva un colloquio telefonico dal 2007
(ANSA) - L'AVANA, 28 AGO - Per la prima volta dall'ottobre 2007 Fidel Castro ha tenuto un colloquio telefonico, peraltro in diretta.Ha parlato col presidente nicaraguense Daniel Ortega durante una cerimonia pubblica a Managua in occasione di una cerimonia di lauree mediche. 'Sono contento, complimenti' ha detto Castro ai neo-laureati medici. 'E' un' ottima notizia - ha chiuso con voce chiara e forte - sapere che il Nicaragua conta su una grande forza medica'.

ATLANTIDE: ESPERTI D'ACCORDO, FU TRAVOLTA DA TSUNAMI


Di Giulio GelibterATENE - Per la prima volta nella storia delle ricerche su Atlantide i maggiori esperti sembrano finalmente d'accordo su un punto centrale: la grande civiltà tramandata dagli Egizi e raccontata da Platone fu travolta da un enorme tsunami. "Le due tesi principali oggi in concorrenza su quale fosse l'Atlantide di Platone sono Santorini, nell'Egeo, e Donana, sulla costa atlantica spagnola, e in entrambi i casi gli esperti sono ormai orientati a credere che venne distrutta da un grande tsunami", dice all'ANSA ad Atene Rainer Kuehne. Lo studioso tedesco è con le sue ricerche l'ispiratore, insieme a Werner Wickboldt, degli scavi che iniziano sulla costa dell'Andalusia alla ricerca della misteriosa città di Tartessos, forse all'origine del mito di Atlantide. "Io sono convinto dell'ipotesi Tartessos - dice Kuehne - anche se alcuni argomenti giustificano la tesi, proposta nel 1950 dal prof. Spyridon Marinatos, secondo cui la grande eruzione vulcanica che distrusse Santorini sarebbe stata all'origine sia del collasso della civiltà minoica che della leggenda di Atlantide". Studi e rilevazioni hanno convinto da tempo archeologi e geologi che l'isola di Thera, i cui resti sono oggi Santorini, fu distrutta a metà del secondo millennio a.C. da una grande eruzione, molte volte più violenta di quella del Krakatoa che nel 1883 provocò uno tsunami di 40 metri e uccise 36.000 persone. E nel 2007 un gruppo di ricercatori trovò prove di uno tsunami tra 60 e 150 metri di altezza abbattutasi sulla Creta del Labirinto e del Minotauro nello stesso periodo dell'eruzione di Thera e confermando cosi lo spaventoso impatto sulla costa dove vivevano i minoici, commercianti e marinai. Secondo Kuehne, sebbene la catastrofe di Thera non distrusse le principali città minoiche, "é verosimile che abbia indebolito la loro civiltà facilitando il fiorire di quella micenea". Uno tsunami come causa della fine di Atlantide è oggi d'altra parte al centro anche della tesi secondo cui Platone si sarebbe ispirato all'antica città di Tartessos, in Andalusia, davanti alle Colonne d'Ercole, l'attuale Stretto di Gibilterra, dove proprio in questi giorni stanno partendo gli scavi nelle paludi di Donana. Il geologo del gruppo di esploratori spagnoli, Antonio Rodriguez ha suggerito, sulla base di prospezioni, un'enorme onda anomala, tra il 1500 a.C e il secondo secolo d.C, come causa dell'allagamento di Donana e della scomparsa di Tartessos, sin qui spiegata con la distruzione da parte dei Cartaginesi. Di Tartessos non esiste sinora neppure la certezza della esistenza non essendo mai stata oggetto di un grande scavo. Forse fondata intorno al 1200 a.C. dai Tirseni, originari della Lidia e antenati degli Etruschi, citata da Erodoto e Strabone, quando i Romani occuparono la Spagna nel III secolo a.C, la città era già svanita nella leggenda. Gli archeologi spagnoli, guidati da Sebastian Celestino e Juan José Villarias Robles, partendo dalle tesi del tedesco Adolf Schulten all'inizio del Novecento, hanno compiuto rilevamenti aerei e sondaggi geologici. Questi hanno confermato l'esistenza di strutture geometriche che, secondo le ricerche di Wickboldt e Kuehne a partire da foto satellitari, potrebbero essere i templi e i canali di Atlantide descritti da Platone nei dialoghi Timeo e Crizia. Ed ora gli archeologi hanno infine ottenuto i permessi per scavi nel parco nazionale di Donana che potrebbero trasformare il mito della grande civiltà scomparsa in una straordinaria realtà storica.

TURISTI GAY INSEGUITI E AGGREDITI A NAPOLI DAL 'BRANCO'


NAPOLI - Una coppia gay di turisti è stata aggredita a Napoli da un branco di ragazzi nel centro storico. Vittime dell'episodio di violenza a sfondo omofobo sono un armeno di 25 anni e uno svizzero di 47, che hanno denunciato l'attacco subito alla polizia. Secondo quanto si apprende il fatto è avvenuto la sera del 26 agosto. Un branco di ragazzi ha prima insultato la coppia, e poi ha inseguito i due uomini, che avevano provato ad allontanarsi, fino ad una colluttazione. Il venticinquenne si è fatto medicare al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini, dove i medici hanno riscontrato delle contusioni e uno stato d'ansia; l'armeno è stato dimesso con una prognosi di guarigione di 5 giorni. Il compagno, invece, non si è sottoposto ad alcun soccorso. Sul fatto indaga la polizia, che ha confermato la dinamica dell'episodio, di cui ha dato notizia il presidente dell'associazione I Ken onlus, Carlo Cremona

Formazione Accademia: Modulo Cinque


Cari Amici,Il Meeting NAZIONALE di OTTOBRE 2009 si preannuncia come un evento fondamentale per la crescita professionale dei punti affiliati.Cominicio col dirvi che la location e’ incantevole, quasi certamente andremo a Salerno al Grand Hotel una struttura di altissimo livello con servizi inclusi nel pacchetto che vi evidenzio la prossima settimana...Come sempre sara’ una 4 giorni di formazione e divertimento serale [ tutto compreso nella quota di partecipazione ].Potete visitare la struttura al sito Grand Hotel SalernoIl programma del Meeting e’ strepitoso, consultatelo all’indirizzo Programma Meeting, vi renderete conto di quanto sia importante la partecipazione a questo evento.Per la Quota di partecipazione vi aggiorno entro la fine di Agosto ma penso che non superera’ i 120,00 euro al giorno, giusto costo per il livello della struttura [ stanze con parquet, finemente arredate, SKY con TV plasma 32’’ in ogni stanza, Centro Benessere, Roof Garden ].La quota GIOVEDI-DOMENICA tutto incluso percio’ dovrebbe essere di 350,00 euro circa.Perche’ e’ strepitosa la partecipazione a questo meeting?E’ un meeting OPERATIVO come non ne abbiamo MAI FATTI. E’ un continuo Training sul campo per tutti i partecipanti dal primo all’ultimo giorno.Inoltre sto trattando per VOI e solo per quest’evento una licenza MyCode ad un prezzo inusitato... scontatissimo e con facilitazioni di pagamento e mi sembra un’opportunita’ irripetibile... praticamente MEETING e LICENZA MyCode assieme costano meno di una licenza PREMIUM e per di piu’ a rate...Ogni partecipante inoltre avra’ in omaggio due biglietti per l’eccezionale concorso a premi via SMS, vota e vinci CONCORSIE E RICARICHE AFFILIATO.In palio ricariche fino a 50.000 SMS, concorsi a premio fino a 10.000 giocate, partecipazione al meeting gratuita, etc.Quindi si potranno portare a casa completamente GRATIS diverse ricariche, magari la ricarica da 50.000 sms che alla vendita a valore medio vale circa 12.000,00 euro o magari un concorso a premi da 10.000 tagliandi che alla vendita fa 5.550,00 euro, etc.Dunque non resta altro da fare che darci appuntamento a questo sensazionale EVENTO che si terra’ dal 01 al 04 OTTOBRE 2009La partecipazione al meeting, possibile anche per accompagnatori, coniugi, fidanzati/e, consulenti commerciali, etc., va confermata entro e non oltre le 18.00 dell’11 Settembre 2009, via FAX allo 080.758804 o via email a stefania@mycomm.netP.S. PER LA FREQUENZA DI QUESTO MODULO SONO PROPEDEUTICI I MODULI PRECEDENETI, CHI INTENDESSE COMUNQUE PARTECIPARE ALL’EVENTO SENZA AVERE EFFETTUATO LA FORMAZIONE DEI MODULI PRECEDENTI E’ PREGATO DI PRENDERE CONTATTO DIRETTAMENTE COL DR. GIACOMO LENOCI.

Relazioni pericolose


Un amore "malato", un rapporto basato su abusi fisici e psicologici: ecco quali sono i segnali rivelatori, per accorgersene in tempo e scappare lontano. O per aiutare un'amica che ha bisogno ma che non osa parlarne
Ci sono segnali inequivocabili, a volte solo delle sensazioni: ma basta poco per rendersi conto che quello che si sta vivendo è un rapporto sbagliato, che potrà farvi solo soffire lasciando segni indelebili nel cuore e a volte anche sul corpo. Di fronte a un gesto violento o a un comportamento crudele non credete al ravvedimento: chi si comporta così spesso chiede scusa, ma poi ricasca immancabilmente nello stesso chliche. I segnali di una relazione "disturbata" sono piuttosto semplici da cogliere, l'importante è non fingere di non vedere: gelosia portata all'estremo, coercizione sessuale, abusi verbali, bugie, violenza fisica, infedeltà, aggressività, prepotenza... Se qualche dubbio resta ancora, o se volete aiutare un'amica che non sembra volersi rendere conto della realtà, basterà rispondere ad alcune domande con la massima onestà. Il tuo partner:- È molto protettivo, quasi ossessivo- È geloso senza motivo- Cerca di tenerti lontana dai tuoi amici e parenti- Non ti fa sentire libera di andare dove vuoi quando vuoi- Non vuole che frequenti un corso o la scuola- Rompe e distrugge i tuoi oggetti personali, o i tuoi ricordi- Ti proibisce di accedere al conto corrente- Controlla al 100 per 100 le finanze di casa- Ti costringe ad avere rapporti sessuali anche quando non ne hai voglia- Ti costringe ad accettare atti sessuali che gli hai detto di non gradire- Ti svilisce in continuazione- Ti umilia di fronte agli altri- Ti tratta male davanti ai bambini- Manipola la realtà a tu sfavore- Ti minaccia- Ti insulta, ti dice parolacceEd ecco le circostanze di potenziale attitudine all'abuso che ti dovrebbero mettere in allarme anche prima che la situazione precipiti e che si manifestino i primi episodi gravi:- Il tuo partner ha un passato di abusi - Il tuo partener ha subito abusi da piccolo- La relazione tra i suoi genitori era del tipo sopra descritto- Il tuo partner abusa di alcol o di droga (o ne ha abusato in passato) - Il tuo partener è molto irascibile e perde la calma facilmente Gli esperti mettono in guardia: chi "ama" male non ama il partner per quello che è ma cerca continuamente di cambiarlo. Criticandolo per tutto ciò che fa, isolandolo dagli altri per farlo sentire ancora più debole, chiedendogli o costringendolo a fare ciò che non vuole, controllando ogni aspetto della sua vita "cosa deve mangiare, chi deve vedere, come si deve vestire" - fino a far diventare il rapporto una prigione; dicendogli in continuazione quanto è stupido, brutto, grasso, o facendolo sentire sempre inadeguato. C'è qualcosa di terribilmente sbagliato in un rapporto che presenti anche solo uno di questi sintomi. Quando una relazione funziona, quando un amore è "giusto" dovremmo sentirci belli, amati, al sicuro. Dovremmo aver voglia di crescere, di migliorare, di uscire, di metterci un bell'abito per farlo, dovremmo avere l'appoggio incondizionato del partner. Se pensi di essere caduta in un rapporto pericoloso o che stia capitando a qualcuno vicino a te, fai qualcosa: non è mai troppo tardi.

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