venerdì 28 agosto 2009

Addio a Carlo Alessi padre del casalingo


OMEGNA - 05/08/2009
Centinaia di persone hanno tributato, sabato 1 agosto nella collegiata di Sant’Ambrogio, l’ultimo saluto al capitano d’industria Carlo Alessi, presidente dell’omonima azienda di casalinghi simbolo del made in Italy e conosciuta in tutto il mondo, deceduto all’età di 93 anni alle primi luci dell’alba di venerdì 31 luglio. Ai funerali, oltre ai familiari e agli amici giunti anche da diverse parti d’Italia, hanno partecipato i suoi operai, i suoi tecnici, i suoi dirigenti, il sindaco della città Antonio Quadretta, diversi assessori e tanti cittadini accomunati da un clima di grandissima commozione. Toccanti le parole del vicario territoriale del Cusio, monsignor Giovanni Zolla, che ha ricordato la nobilissima figura del grande patriarca che ha contribuito con la sua azienda a portare la capitale del Cusio al centro dell’attenzione mondiale. E dopo la messa l’ultimo viaggio sino al cimitero di Granerolo dove la salma di Carlo Alessi è stata tumulata nella tomba di famiglia. Nato, appunto, a Granerolo il 25 agosto del 1916, Carlo Alessi aveva studiato disegno all’Istituto Omar di Novara ed era entrato giovanissimo nell’officina paterna. Dalla metà degli anni ‘30 aveva disegnato molti degli oggetti Alessi tra cui le serie “Ottagonale”, “Scalini”, “Cilindrica” e “Bombé”. Alla fine degli anni ‘40 aveva assunto la carica di direttore generale dell’azienda della quale era attualmente presidente. La scomparsa del “sciur” Bialetti, come veniva affettuosamente chiamato, ha suscitato commozione in tutta la città e nel Cusio. «A nome mio personale e dell’amministrazione comunale - ha detto il sindaco Antonio Quaretta - esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Alessi, simbolica figura di imprenditore e di uomo che la città ricorderà per sempre con stima ed affetto. A lui, Omegna e gli omegnesi tutti devono riconoscenza per la disponibilità e la generosità sempre dimostrate nel sociale e per l’attenzione prestata al bene e alle opportunità di sviluppo della nostra comunità». Commozione nelle parole del presidente della provincia del Vco Massimo Nobili: «E’ stata una persona che ha svolto un importante ruolo nella filantropia con donazioni significative rivolte soprattutto alla comunità omegnese, basti ricordare la risonanza magnetica all’ospedale della Madonna del Popolo, la sede dei volontari del soccorso e il distaccamento dei Vigili del fuoco oltre a tante altre significative e generose donazioni». Il ricordo tracciato da Rino Porini, ex sindaco e assessore di Gravellona Toce: «L’imprenditore era legatissimo a Granerolo dove era cresciuto e ha fatto tanto per la piccola frazione come la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di San Giulio, la riconversione delle vecchie scuole elementari in ambulatorio e sede dell’Aib e quella dell’edificio della vecchia cooperativa gravellonese in circolo sociale. E’ stato un galantuomo che non faceva pesare a nessuno la sua elevazione sociale ed economica, oggi la nostra comunità piange la perdita di una grande persona che grazie alla propria capacità imprenditoriale e generosità ha dato lustro alla nostra piccola comunità». «Un esempio di imprenditoria d’eccellenza ma anche persona di elevato profilo morale», lo ha definito Marco Zacchera. Carlo Alessi ha lasciato una grande eredità di valori e, ai funerali, la riflessione comune era proprio questa.
Carmelo D’Angelo

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