venerdì 28 agosto 2009

Spende 10 euro vince un milione!


DOMODOSSOLA - 09/07/2009
Un sorriso che non riesce a smorzarsi, pasticcini sul bancone e la parete tappezzata di cartelli: vinto un milione di euro, gratta e vinci, festeggia con noi. L’edicola-tabaccheria del centro commerciale Sempione, all’ingresso del supermercato Carrefour, alle porte di Domodossola, è tutta un vociare. Martedì mattina lo sanno già tutti che lì qualcuno ha vinto un milione di euro. Fa effetto solo a pronunciarla, una cifra così: mi-lio-ne. E poi, in una città di quattro gatti, nell’edicola dove si fanno due chiacchiere, si commenta il calcio, il tempo e la politica, sembra a tutti di aver vinto almeno un po’. Almeno il tempo di mangiare la pastarella che lascia il retrogusto amaro dell’invidia, solo dopo che si va via e si pensa: che ne farei io di un mi-lio-ne? Ma finché si è lì, in quell’angolo colorato e felice, non si pensa. «Vieni a festeggiare, dai, mangia un pasticcino» dice il titolare, Massimo Trischetti a chi passa e saluta. «La mano de dios è sua» dice indicando Antonio Giorla, «è lui che ha venduto il biglietto vincente». Già, il vincente: un gratta e vinci da dieci euro che a un ossolano 60enne ha messo a posto la vita. E Trischetti sorride, e si capisce perché. E’ contento che quei soldi siano andati ad un uomo comune. Non un tizio con già dei quattrini. Un padre di famiglia, senza grilli per la testa, che quando un po’ incredulo ha mostrato il biglietto e ha chiesto di verificare per benino, ha parlato dei suoi figli. La fortuna stavolta ha baciato giusto. Per questo sorride Trischetti: «E’ arrivato lunedì pomeriggio, intorno alle 16. Abbiamo subito controllato perché capita talvolta che i clienti arrivino dicendo di aver vinto, ma poi purtroppo non è così. Siamo andati dietro al bancone a controllare sul terminale. E’ comparsa subito la scritta “vincita pagabile in banca”. Ci siamo emozionati. E’ una gratificazione anche per noi, perché non sembra ma è duro il lavoro in un’edicola-tabaccheria». Oltre a Massimo lavorano lì Antonio Giorla, Ciro Maglioni, Luca Miserocchi e Sara Trischetti. Non era mai capitata una vincita simile: altre quattro volte l’acquisto del Gratta e vinci era valso 10mila euro. Non di più. «Per queste cifre bastano due o tre giorni e poi la banca salda. Per un milione di euro, sinceramente non so». Una somma che, va detto, non è tassabile.
E per chi sorride c’è chi continua a faticare ad arrivare alla fine del mese. Quando si è iniziato a parlare di crisi c’è stato un boom di giocate. Per la felicità del Governo che da un lato mette in guardia sulle patologie del gioco d’azzardo e dall’altro ghigna grasso quando la smorfia rimpingua le casse esangui dello Stato.
Arianna Parsi

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