mercoledì 2 dicembre 2009

Bambini maltrattati, arrestate 2 maestre

Scandalo nell'asilo 'Cip e Ciop' di Pistoia



PISTOIA - Due maestre di un asilo nido privato di Pistoia sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti su fanciulli. Tra i maltrattamenti a cui venivano sottoposti i piccoli dell'asilo 'Cip-Ciop' c'é anche quello di "mangiare il loro vomito", come ha rivelato il procuratore di Pistoia, Renzo Dell'Anno. Le arrestate sono la responsabile dell'asilo nido, 41 anni, di Pistoia, e l'insegnante, 28 anni, residente a Pistoia.

Gli arresti delle due donne, secondo quanto reso noto dalla polizia, sono stati eseguiti dopo "una complessa attività di indagine", iniziata nell'agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini che in passato avevano frequentato l'asilo nido. I riscontri sono stati possibili anche grazie all'utilizzo di di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell'asilo.
Un bambino di otto-dieci mesi che vomita, gli schiaffi sulla sua nuca da parte di una educatrice, il piccolo che cade sul vomito e la donna che lo solleva da terra prendendolo per un braccio con violenza. E' questo l'episodio, avvenuto questa mattina, che ha portato la polizia a compiere l'arresto in flagranza delle due donne. "Davanti a questa immagine ripresa dalle telecamere che avevamo installato nella scuola - ha detto il procuratore Renzo Dell'Anno - non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti".
Maltrattamenti il cui elenco e' lungo, secondo i genitori dei bambini iscritti all'asilo nido Cip-Ciop di Pistoia che hanno denunciato alla questura gli episodi facendo scattare indagini che hanno portato all'arresto delle due educatrici. Oltre a costringere i piccoli a mangiare il loro vomito, secondo le accuse, i piccoli subivano vari castighi. Sarebbero stati tenuti chiusi al buio nei bagni, non veniva dato loro da bere, venivano fuori dalle aule al freddo, venivano strattonati con forza tanto che spesso alcuni sarebbero tornati a casa con arrossamenti.
Tempo fa un bambino tornò a casa con una spalla lussata ma all'episodio non venne dato particolare peso in quanto i genitori pensavano potesse essere stato un episodio banale durante il gioco tra bimbi. "Ora, alla luce di quanto registrato dai filmati, rivaluteremo tutte le segnalazioni avute anche in passato", ha detto il procuratore Renzo dell'Anno.
Tra i maltrattamenti che i filmati della questura hanno registrato ci sono anche scappellotti ai bambini e pressione sulla bocca al momento dei pasti per costringere i piccoli a mangiare. Questi particolari sono stati rivelati dal procuratore. Questa mattina, dopo aver visionato il filmato, gli agenti si sono presentati a scuola e, intorno alle 11, hanno arrestato la prima donna. Gli agenti della Mobile si sono presentati ai cancelli della struttura ed hanno invitato l'educatrice a seguirli in questura. Più tardi, alle 11.40, è avvenuto il secondo arresto. Il procuratore ha immediatamente avvertito il sindaco di Pistoia Renzo Berti della situazione, che ha provveduto con l'invio di personale specializzato, a gestire la scuola.

GENITORI STUPITI, SOLIDARIETA' MAESTRE
Stupore, sorpresa, solidarietà alle maestre. Davanti all'asilo nido Cip e Ciop di Pistoia tra i genitori regna l'incredulità e c'é anche chi, come la signora Greta Mazzei, madre di un bimbo di due anni, che manifesta solidarietà alle maestre. "Prima di iscrivere mio figlio all'asilo nido avevo raccolte tutte le informazioni sulla scuola.
La maestra Laura era descritta come una persona rigida, ma tutti mi avevano detto che i suoi metodi educativi erano validi. In questi mesi mai mi sono accorta che qualcosa non andava e mio figlio è sempre stato sereno. Voglio esprimere solidarietà alle maestre. Qualche volta mio figlio mi raccontava che la maestra Laura lo aveva brontolato, ma niente di più". Davanti alla scuola ci sono anche mamme che hanno i figli da tre anni iscritti alla scuola tutte concordano nel manifestare stupore e meraviglia per quanto accaduto. "I bambini non si sono mai lamentati. Sapevamo di alcune denunce ma per noi non avevano senso siamo confuse. Abbiamo appreso la notizia dalla tv, mentre il Comune aveva cominciato a contattarci. Un papà, invece per dimostrare la bontà delle insegnanti ha detto: "Quando mio figlio, a casa, piangeva per una bizza gli dicevo che se non avesse smetto il giorno dopo non lo avrei mandato all'asilo".
Dal portone dell'asilo nido esce una mamma visibilmente adirata e grida più volte vergogna verso i poliziotti che da tempo sostano davanti al cancello del nido. "Si, ho gridato vergogna verso i poliziotti perché non si compiono azioni di questo genere davanti a bambini piccoli nel pieno dell'attività, potevano usare altri metodi".

ARRESTATA GESTISCE ALTRO ASILO, SOSPESA ATTIVITA'
Laura Scuderi, l'educatrice arrestata questa mattina per i maltrattamenti sui bambini dell'asilo nido Cip-Ciop, gestisce un'altra struttura identica nel comune di Quarrata (Pistoia). Lo rende noto la questura. Secondo i poliziotti nell'asilo nido di Quarrata non sono stati verificati episodi di maltrattamenti. E' stata comunque sospesa l'attivita' della struttura, 'Il bosco magico'.
Il procuratore Renzo dell'Anno ha avvertito dell'arresto della signora Scuderi il sindaco della cittadina pistoiese, Sabrina Sergio Gori alla quale è stato dato incarico di verificare se esistono le condizioni, da parte dell'amministrazione comunale di poter gestire l'asilo in assenza della titolare.

lunedì 30 novembre 2009

Virus A, mutazione arriva in Italia


Il caso di mutazione del virus A/H1N1 riscontrato in Italia "non è preoccupante perché si è verificato durante il ricovero e non si è propagato". Lo ha precisato il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, a Torino per un incontro sul disegno di legge sul rischio clinico. "Il vaccino resta più che mai valido nell'obiettivo di virus almeno nell'emisfero nord", ha aggiunto Fazio ricordando che nell'Unita di crisi di giovedi" "molto verosimilmente si deciderà di allargare la vaccinazione alle fasce dai sei mesi ai 17 anni e degli ultrasessantacinquenni con fattori di rischio"

Tra gli italiani colpiti dall'influenza A c'é stato un solo caso di mutazione del virus H1N1. Lo rende noto il ministero della Salute, dopo la segnalazione, da parte delle autorità sanitarie norvegesi, di una singola mutazione in alcuni pazienti affetti da una grave polmonite. La mutazione segnalata dalle autorità norvegesi riguardava l'emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus A/H1N1, consistente nel cambiamento di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico). "Casi sporadici della stessa mutazione - comunica il ministero - sono stati riportati, a partire da aprile, in diversi paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi sia in pazienti con decorso benigno della malattia".
"A seguito di tali segnalazioni, l'Istituto Superiore di Sanità ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane. La mutazione - si spiega - è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con Ecmo eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione".
"I dati italiani - prosegue la nota - confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione". "Tale mutazione - aggiunge il ministero - non influisce sull'efficacia del vaccino né sull'efficacia del trattamento con farmaci antivirali. A questo proposito si ricorda che, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si è riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir. Tale resistenza,é insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed è rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente".

martedì 10 novembre 2009

Allerta per i missili stranieri con un sms


Singolare proposta in Israele, per via dell’assuefazione alle sirene da parte della popolazione


L’abitudine investe l’essere umano a tutti i livelli, anche alle sirene d’allarme in tempo di guerra purtroppo. La diretta conseguenza è una diminuzione della reattività della popolazione civile nei momenti di urgenza, come ha fatto notare il capo del Home Front Command Israeliano, intervistato dal Jerusalem Post. La difesa aerea israeliana che controlla lo spazio aereo sopra Gaza è in grado di calcolare da dove vengono sparati i Qassam verso il territorio israeliano. Un computer della Difesa seleziona all’istante il quadrante da dove è partito il missile e fornisce le coordinate alle batterie dei missili per la risposta immediata, calcola dove potranno cadere i razzi e lancia l’allerta alla Difesa Civile. Al termine della comunicazione, iniziano a suonare le sirene per le strade e da quel momento ci sono quindici secondi per trovare un riparo prima dell’impatto. Ma il suono stridente delle sirene non è più in grado di attirare l’attenzione della popolazione civile israeliana in maniera rapida ed efficace. Assuefazione? Forse. Fatto sta che le loro orecchie si sono drasticamente abituate a quell’incessante sottofondo e le statistiche rilevano che il 90 per cento delle vittime civili israeliane sono state colpite mentre si trovavano all’aperto, lontano da edifici e rifufi. Ragion per cui il Comando del Fronte Interno Israeliano, vale a dire la Difesa Civile, sta pensando di sviluppare un sistema di allerta antimissile che sarà ricevuto da ogni singolo telefonino via sms. E sarà questo il segnale che è giunto il momento di correre in un rifugio. Il nuovo sistema dovrebbe essere pronto entro due anni: “il sensore dei razzi creerà un’elissi virtuale con l’indicazione certa della zona d’impatto dell’ordigno e a quel punto tutti i telefonini di quell’area riceveranno l’allarme”, ha detto il colonnello Chilik Soffer al Jerusalem Post. Partendo dall’assunto secondo cui più specifico è l’allarme più pronta sarà la popolazione, si è deciso di studiare un sistema che, oltre a restringere l’allerta ad una zona ben precisa, quella dove verosimilmente andrà a cadere l’ordigno, sia in grado di raggiungere ogni e qualsiasi cittadino dotato di telefonino. Resta il fatto che quando, come nel caso di Sderot o di altri centri Negev sottoposti allo stillicidio dei Kassam lanciati da Gaza, la distanza del razzo dal suo obiettivo è solo di pochi chilometri, anche il tempo accordato per raggiungere un rifugio o una qualsiasi protezione è molto, troppo, stretto. Anche un sms a quel punto servirà a poco senza un adeguato sistema militare antimissile.

lunedì 2 novembre 2009

LA LEGGE NON È TENERA IN SCOZIA


Il ventisettenne motociclista inglese Neil Purves è stato condannato a nove mesi di carcere e a cinque anni di sospensione della patente per aver superato i 265 km/h a cavallo della sua Suzuki GSX-R 1000 sulla A702 nei pressi della località di West Linton.

La Polizia ha dichiarato che si tratta della velocità più alta mai rilevata su una strada della Scozia. La pena esemplare, quindi, rappresenta un monito per quanti siano anche solo sfiorati dall'idea di emulare questa pericolosa "bravata".
Un esempio da seguire anche nel nostro Paese, al contrario fin troppo permissivo con chi non rispetta il Codice della strada.

mercoledì 28 ottobre 2009

Giovane scomparsa, fidanzato confessa omicidio



Il corpo fatto a pezzi e seppellito nelle campagne di Augusta

SIRACUSA - Risolto dai carabinieri il giallo della scomparsa di Francesca Ferraguto, la barista di Augusta (Siracusa) di 22 anni della quale non si avevano notizie dalla fine dello scorso maggio. I militari dell'Arma della compagnia di Augusta hanno infatti posto in stato di fermo con le accuse di omicidio ed occultamento di cadavere il fidanzato della ragazza, Gianfranco Bari, 35 anni, operaio, pure lui di Augusta. L'uomo, messo alle strette dopo mesi e mesi di indagini, ha confessato. Il corpo privo di vita della giovane donna è stato così ritrovato, orribilmente fatto a pezzi e seppellito in un fondo nei pressi dell'abitazione rurale del padre dell'operaio fermato, nelle campagne di Augusta. All'origine del delitto ci sarebbe stato l'ennesimo litigio originato da motivi di gelosia.

I GIORNI DELLA SCOMPARSA - La scomparsa di Francesca Ferraguto era sembrata un allontanamento volontario. Della vicenda si era occupata la trasmissione "Chi l'ha visto", ma l'ipotesi dell'omicidio era tenuta a distanza. Lo scorso 9 luglio l'auto della ragazza era stata trovata dalla polizia nei pressi della stazione di Catania. La vettura era aperta e con le chiavi inserite nel cruscotto. La ragazza viveva da due anni con il fidanzato, in una casa poco distante dall'abitazione dei genitori di lei, che alcuni giorni dopo la scomparsa della figlia, avvenuta il 25 maggio, avevano avvertito i carabinieri.
IL CADAVERE FATTO A PEZZI CON UNA SEGA - Per fare a pezzi il cadavere della compagna appena uccisa, l'assassino ha utilizzato un flex, una sega elettrica in genere utilizzata per tagliare materiali duri come il marmo. L'agghiacciante particolare è emerso dalla ricostruzione fatta dagli investigatori sull'uccisione di Francesca Ferraguto da parte del fidanzato Gianfranco Bari, operaio trentacinquenne sottoposto a fermo dopo la sua confessione. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Augusta, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa Manuela Cavallo. Bari ha detto di ricordare solo di aver picchiato la donna, che sarebbe caduta a terra battendo violentemente la testa e morendo. Dopo avrebbe utilizzato uno dei suoi attrezzi di lavoro per tagliare in più parti il corpo, chiuderlo in sacchi di plastica da rifiuti e quindi gettarli in una profonda buca che aveva scavato in un terreno vicino all'abitazione rurale dei suoi genitori, dove i resti sono stati trovati ieri sera dopo che Bari, messo alle strette, aveva confessato.
I TENTATIVI DI DEPISTAGGIO - Gianfranco Bari ha raccontato agli investigatori che la sera del 25 maggio aveva accompagnato Francesca Ferraguto dall'estetista, in serata era passato a riprenderla e, insieme, avevano mangiato un panino fuori. Poi il ritorno a casa, dove i due vivevano. L'uomo era separato e i suoi tre figli, nati dal precedente matrimonio, che gli erano stati affidati, abitavano con i suoi genitori. Una volta a casa tra i due era scoppiato un litigio, l'ennesimo, ma questa volta con un epilogo tragico. Anche dalle testimonianze di amici e parenti della vittima è emerso che la relazione tra i due fosse a tratti burrascosa. Inizialmente Gianfranco Bari agli inquirenti aveva raccontato che dopo la litigata aveva fatto una doccia e mentre era in bagno aveva sentito il rumore della porta di casa che si chiudeva con violenza: Francesca era andata via. L'uomo costruisce il suo alibi così: telefona dal suo cellulare a quello di Francesca lasciandole messaggi in segreteria telefonica e invitandola a ritornare. Nei giorni successivi, utilizzando il telefono cellulare della compagna che aveva con sé, invia alcuni sms sia al proprio telefonino che a quello della madre, e anche ad un sottufficiale dei carabinieri, suo conoscente, che si stava occupando delle ricerche della ragazza. Nel testo dei messaggini Bari, fingendosi Francesca, scrive di essersi allontanata da casa perché vuol stare sola. I messaggi giungono da parti diverse del territorio, avvalorando per gli investigatori - che avevano messo l'utenza sotto controllo - l'ipotesi di un allontanamento volontario. La svolta nelle indagini sull' omicidio di Francesca Ferraguto avviene quando l'assassino, Gianfranco Bari, commette l'unico errore di questa vicenda: una sola volta pone la sim card della ragazza nel suo telefono personale per leggere alcuni messaggi. In quel momento gli investigatori hanno la certezza che l'uomo ha anche il telefono (trovato ieri sera nell'abitazione rurale dei genitori del fermato) e la sua sim. Nel tentativo di depistare gli investigatori, Bari inserisce la sim del telefono di Francesca in un altro suo vecchio apparecchio telefonico: sale su un treno diretto a Milano ma prima che il convoglio si muova nasconde il cellulare acceso nell'imbottitura di un sedile e scende. Il telefono di Francesca parte da solo per Milano per poi tornare, alcuni giorni dopo, ormai spento, ad Augusta. I carabinieri presidiano le stazioni di Catania e Augusta ma in quel treno, dove Francesca non è mai salita non c'é ovviamente traccia della ragazza. Questi spostamenti virtuali di Francesca lungo l'Italia trovano eco, hanno spiegato gli investigatori, anche nella trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto", che si occupa del caso in più di un'occasione. Diverse le segnalazioni di persone che affermano di aver visto e anche parlato con Francesca. Tutto questo sembra dare credito all'alibi di Bari. Ma il pm Manuela Cavallo è convinta che quella di Francesca non sia una sparizione volontaria e va dritta per la sua strada. Ieri pomeriggio convoca per una nuova audizione l'operaio, che messo alle strette, incalzandolo in particolare sulla vicenda delle sim card, confessa.



lunedì 26 ottobre 2009

Ladri fanno saltare il caveau dell'Ikea


Nel mirino il punto vendita di Rimini. Mistero sul bottino

RIMINI - Una violenta esplosione ha scosso intorno alle 5 del mattino l'area nei pressi del casello autostradale di Rimini Nord dove ha sede l'Ikea: alcuni banditi hanno cercato di forzare il caveau facendo saltare una carica di esplosivo che ha provocato ingenti danni agli uffici del centro commerciale. Al momento non è dato sapere se e quanti soldi i rapinatori sono riusciti a sottrarre alle casse dell'Ikea. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona. Sull'accaduto indaga la Polizia di Stato.

mercoledì 21 ottobre 2009

I SIMPSON COMPIONO 20 ANNI


Il 16 Settembre iniziano i festeggiamenti planetari per il 20° Anniversario della serie tv con l’uscita della Stagione 12 in DVD.

A partire dal 16 Settembre, in concomitanza con l’uscita del cofanetto DVD della Stagione 12 de I Simpson, 20th Century Fox Home Entertainment invita tutti i fan della serie tv a cartoni più longeva della storia, a partecipare ai lunghi festeggiamenti planetari per il 20° Anniversario de I Simpson!
Risale infatti al 1989 la prima messa in onda americana dei corti animati “antenati” de I Simpson durante il Tracey Ullman Show. In America lo show debuttò in prima serata il 17 dicembre 1989. In Italia abbiamo dovuto attendere il 1991 per vedere Homer, Marge, Lisa, Bart e Maggie in prime time (prima su Canale 5 e poi su Italia 1). Ma oggi, dopo quasi 20 anni di messa in onda tv, la geniale parodia della famiglia americana creata dal fumettista Matt Groening (papà anche di American Dad e Futurama) ha ancora la forza satirica e la comicità sempre al passo con i tempi per riflettere sulla condizione umana, la cultura, la famiglia, la società e anche la stessa televisione.
Le celebrazioni di questo importante anniversario coinvolgeranno la divisione Home Entertainment di 20th Century Fox con speciali iniziative a livello globale ed eventi studiati per l’occasione che si svilupperanno lungo tutto il corso del 2009, per culminare a Gennaio 2010.
La prima sorpresa riservata a tutti i fan è l’uscita il del nuovo cofanetto a 4 dischi con tutti gli episodi della stagione 12, prevista per il 16 Settembre. Tra i 21 episodi sono inclusi: “Party Posse: musica e follia”, ovvero l’odissea di Bart e della sua boy band – i Party Posse – alle prese con un repertorio musicale dai testi alquanto subliminali e “Trilogia di una giornata”, nel quale si raccontano le giornate tipo di Lisa, Bart e Homer attraverso linee narrative diverse.Tantissimi anche gli extra inclusi in ogni singolo disco tra i quali un’introduzione agli episodi di Matt Groening.
E ancora, dal 16 Settembre, tutte le prime 11 stagioni in DVD de I Simpson, sono per la prima volta disponibili ad un prezzo davvero eccezionale!

I SIMPSON STAGIONE 12

CONTENUTI SPECIALI

- Disegno e animazione: parlano gli animatori.                                                                                               - Panoramica dell’animazione picture in picture.
- Episodi in varie lingue.
- Un momento divertente con Matt Groening.
- Il meglio de “L’uomo dei fumetti”.
- Galleria di bozzetti: parlano gli animatori
- Pubblicità.                                                                                                                                                - Scene tagliate
- Il Global Fan Fest.
- Commento audio degli episodi

CARATTERISTICHE TECNICHE

Audio: Italiano 5.1 Dolby Digital, Inglese 5.1 Dolby Digital
Video: 1.33.1, 4:3.
Menu: Italiano, Inglese, Spagnolo.
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Spagnolo.

I Simpson:
La più longeva sitcom in onda sulla tv americana, I Simpson ha raggiunto lo storico traguardo del 400° episodio nel Maggio 2007 seguito dal planetario successo del primo lungometraggio I Simpson, Il film (2007). Gli acclamatissimi personaggi della serie, Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie Simpson, utilizzano i tradizionali stereotipi della vita familiare e li stravolgono. Esploso come fenomeno culturale nel 1990, I Simpson si conferma uno dei prodotti più acclamati e distribuiti internazionalmente oltre che in USA. I Simspon possono vantare una Stella nella Walk of Fame di Hollywood dal 14 Gennaio 2000 e sono famosi anche per la partecipazione, come doppiatori, di molte star e celebrità non solo americane. Nella primavera del 2008 è stata inaugurata The Simpsons Ride presso gli Universal Studios ad Orlando in Florida e ad Hollywood in California. La multi premiata (I Simpson hanno incassato ben 10 Emmy Award®) serie tv è attualemente giunta alla 21° stagione. I Simpson è una produzione Gracie Films in associazione con 20th Century Fox Television. I produttori sono: James L. Brooks, Matt Groening, e Al Jean. La divisione Licenze e Marketing di Gracie Film sviluppa e produce i cofanetti DVD della serie. I Simpson sono prodotti dallo studio grafico Film Roman.

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