lunedì 31 agosto 2009

IMMIGRATI RESPINTI IN LIBIA


MILANO - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni non ha dubbi: i respingimenti degli immigrati che dalla Libia, a bordo di barconi, arrivano in Italia, proseguiranno. "Il sistema di respingimento funziona e noi continueremo con questa procedura per garantire non solo l'Italia ma anche l'Unione Europea", ha affermato, anche se la Ue ha deciso di inviare una lettera alle autorità italiane e maltesi per avere chiarimenti sull'ultimo episodio del barcone intercettato a circa 24 miglia a sud di Capo Passero e respinto in Libia.Se Dennis Abbott, uno dei portavoce della Commissione Ue, ha precisato che la lettera non è un indice puntato contro l' Italia, e che per fronteggiare il fenomeno serve una cooperazione tra i Paesi Ue, Laura Boldrini, portavoce dell' Unhcr, l'Alto Commissariato per i profughi non ha risparmiato le accuse. "Quello che accade - ha affermato - è molto grave. Sono stati respinti donne e bambini somali che hanno chiesto di poter fare domanda d'asilo, implorando di non essere rimandati in Libia. Ma, nonostante fossero ancora a bordo della motovedetta italiana e in acque italiane, non gli è stata data la possibilità di fare richiesta di asilo". Maroni, che ha negato vi sia una situazione di emergenza nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) e che oltre a quello per badanti e colf non vi sarà alcun provvedimento di regolarizzazione di altri lavoratori, ha invitato la stampa ad una maggiore prudenza nel diffondere notizie: "In Libia - ha spiegato - c'é la sede dell'Alto Commissariato e l'ultimo respingimento è stato fatto in acque internazionali.Non so chi ha diffuso notizie secondo le quali gli immigrati erano del Corno d'Africa. Prima di diffondere queste notizie è necessaria prudenza perché come per il barcone di qualche settimana fa con 75 clandestini, la stampa aveva scritto che si trattava di curdi ed iracheni quindi di profughi. E invece è emerso che erano tutti egiziani e in Egitto sono già stati rispediti". I respingimenti, tra l'altro, ha spiegato Maroni, vengono effettuati in base ad un protocollo sottoscritto da un precedente governo quando ministro dell'Interno era Giuliano Amato. Sull'efficacia del sistema, ha fornito anche qualche cifra: l'anno scorso nel periodo tra il 1 maggio e il 31 agosto i clandestini giunti in Italia erano stati 14mila contro i 1.300 giunti nello stesso periodo quest'anno. "Il governo e Maroni - ha accusato Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Idv - hanno chiuso le porte e basta. A loro non importa se tra i respinti ci sono donne, bambini, anziani, gente che scappa da guerre o persecuzioni politiche e religiose. L'importante per la maggioranza è respingere, possibilmente verso la Libia, dove già non sono garantiti i diritti umani per i libici figuriamoci per gli stranieri". A favore del governo è intervenuta Margherita Boniver: "I capisaldi dell'azione del Governo sono il contrasto, l'integrazione e l'accoglienza dei richiedenti asilo i cui numeri dicono chiaramente che l'Italia è un Paese pienamente rispettoso delle norme internazionali"."E' l'ennesimo segnale negativo - ha invece dichiarato Marco Minniti (Pd) - che viene dal nostro paese. Per questo bisogna far sentire forte e chiara la voce dell'Italia democratica". Mentre per Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "In qualunque paese dell'Occidente avanzato, sui temi dell'immigrazione le forze di opposizione collaborano con quelle di maggioranza. Solo qui, con effetti per loro controproducenti, le minoranze lavorano come se desiderassero per l'Italia un destino da ventre molle d' Europa". E ad Anna Finocchiaro, presidente del gruppo pd al Senato per la quale "a causa dei respingimenti, l'Italia rischia di distinguersi dal resto dell'Unione europea per assumere un triste primato di crudeltà", risponde il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano:"é più crudele chi opera i respingimenti e, impedendo a imbarcazioni di fortuna di attraversare il Mediterraneo, impedisce anche le disgrazie e le morti, o chi contrasta i respingimenti, pur concordati dal governo che a suo tempo appoggiava, e quindi lo strumento che da maggio 2009 evita la moltiplicazione delle tragedie?".

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