giovedì 27 agosto 2009

Droghe leggere e carceri piene



Beppe Grillo lancia un'altra provocazione e dice sì alla depenalizzazione delle canne: «Troppe persone sono arrestate e non tornano più a casa per uno spinello»


-->di RedazioneA Beppe Grillo piace provocare, si sa. L'ultima provocazione d'agosto è molto sensata, ma viste le condizioni della politica italiana resta pur sempre una provocazione. Dal suo blog Grillo ha appena fatto la sua proposta: «Agosto è il mese degli appelli. Dopo quello per la difesa della Rete dalle querele, oggi il nuovo appello riguarda la depenalizzazione delle droghe leggere». Il comico genovese sostiene che "per risolvere il problema dell'affollamento delle prigioni è sufficiente depenalizzare la marijuana. Per risolvere il problema di strani suicidi e di infarti improvvisi in cella è sufficiente depenalizzare la marijuana". D'altra parte lo sanno tutti, basta uscire in strada e andare verso il centro di ogni grande città o piccolo paese di provincia per trovare chi spaccia hascish e marijuana. Basta avere pochi spiccioli per acquistare droghe leggere, anche se in Italia non è legale farlo, anche se chi spaccia rischia il carcere e chi consuma illecitamente rischia sanzioni amministrative e penali. Grazie infatti alla legge Fini-Giovanardi le droghe leggere e pesanti vengono accorpate in un'unica tabella, senza distinzione. Per dosi inferiori ai 500 mg di cocaina, 200 mg di eroina, 0,05 mg di lsd, 300 mg di mdma, 200 mg di metadone, 200 mg di morfina/oppio, 150 mg di cannabis e derivati, 50 mg di anfetamina viene contestato il consumo illecito e scattano sanzioni amministrative, per dosi superiori viene contestato il reato di spaccio e vengono applicate sanzioni penali. Inasprite le sanzioni amministrative che si allungano da quattro mesi a un anno, e, ai fatti, consistono nel ritiro della patente di guida, del passaporto, del porto d’armi, del permesso di soggiorno turistico (per gli extracomunitari). Le sanzioni penali vanno da sei a venti anni. Scatta l'arresto da 3 a 18 mesi per l'inosservanza delle sanzioni e misure disposte dal prefetto. E intanto le carceri si riempiono. Grillo quindi ha probabilmente ragione, ma la replica di uno dei rappresentanti del governo, Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl non si è fatta attendere: «Grillo, l'unico presunto politico a pagamento, cerca pubblicità per rimpinguare le casse di casa con i biglietti delle sue carnevalate. In Italia non sarà mai resa libera la circolazione di droghe». -->

Nessun commento:

Posta un commento

Lettori fissi

Archivio blog

Visita il mio negozio online RI.PA.

http://stores.shop.ebay.it/ripadidanilopatti

RI.PA. di Danilo Patti

RI.PA. di Danilo Patti
Negozio Online
Powered By Blogger

Cerca nel blog