venerdì 28 agosto 2009

Acetati, da settembre ripartono gli impianti

VERBANIA - 05/08/2009
Una buona notizia agostana sul fronte dell’occupazione e del lavoro nel Vco arriva dal polo chimico Acetati di Pallanza. In questi giorni, infatti, la direzione dello stabilimento di viale Azari ha comunicato a sindacati ed Rsu la riapertura, il 7 settembre, degli impianti, fermi nei mesi estivi. E’ in programma poi per il 4 settembre a Torino una riunione del tavolo regionale Acetati, sollecitato oltre che dalle organizzazioni sindacali anche dall’ex sindaco di Verbania Claudio Zanotti. «Sicuramente la notizia è positiva - si legge in una nota sindacale - ma non risolve i problemi dello stabilimento sul territorio». Resta infatti la preoccupazione che a fine anno, vista la crisi mondiale del mercato e del settore chimico, la fabbrica possa chiudere i battenti a Verbania, scegliendo scenari differenti, con l’apertura in Cina di un nuovo stabilmento. «A settembre - spiegano ancora i sindacati - lo sforzo comune delle parti sociali e delle istituzioni deve essere mirato alla salvaguardia dei posti di lavoro, alla creazione di nuove opportunità e alla tutela dei lavoratori che verranno licenziati o toccati dagli effetti della crisi. Il futuro si giocherà su settori innovati come l’energia, la logistica, i trasporti ed il turismo, ma il primo banco di prova che a settembre avremo di fronte sarà la capacità di gestire situazioni come Acetati, Tessenderlo, Sitindustrie, Bialetti, Lagostina e molte altre realtà, creando per i lavoratori la concreta speranza di avere un futuro posto di lavoro». Gli ultimi dati forniti dall’osservatorio regionale del mercato del lavoro, sui primi sei mesi del 2009, sono infatti tutt’altro che incoraggianti. Sono fortemente cresciute le ore di cassintegrazione ordinaria e straordinaria e le richieste di mobilità. Numeri preoccupanti se si raffrontano con gli occupati nel territorio al 31 dicembre 2008. Tutti gli attori sociali ed economici guardano con apprensione ai dati del terzo trimestre, per capire se la crisi economica e produttiva, come annuncia di continuo il governo Berlusconi, è entrata nella fase regressiva, se rapportata al primo semestre 2009. Secondo l’assessore al Welfare e al Lavoro della regione Piemonte, Teresa Angela Migliasso, «i dati sulla mobilità confermano la grave crisi che sta attanagliando il Vco che si era già evidenziata con i dati relativi all’utilizzo della cassintegrazione comunicati precedentemente». Dai dati dell’assessore regionale nel periodo gennaio-giugno 2009 nel Vco risultano licenziate e approvate a tutto luglio 298 pratiche di mobilità, con una crescita di 167 unità pari ad un incremento percentuale del 127,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Mentre le ore di cassintegrazione ordinaria approvate nel primo semestre del 2009 sono state 1.440 973, contro le 184.674 del primo semestre 2008. Le ore di cassintegrazione straordinaria nel primo semestre 2009 sono state 109.329. Da una ricerca elaborata dall’Ires Cgil Piemonte, il numero dei lavoratori dipendenti occupati al 31 dicembre 2008 nel Vco erano 55.664. «Se non s’interviene per tempo - dicono il neo segretario della Filcem-Cgil Mauro Tiboni e il segretario Cisl industria Iginio Maletti - dobbiamo attenderci un autunno carico di ulteriori problemi per l’occupazione e l’economia della provincia». Tiboni auspica, ad esempio, che si sciolga il nodo sulla bonifica di Pieve Vergonte da parte del ministero dell’Ambiente. «E’ impraticabile come intende fare il ministero - dice il sindacalista della Cgil - un unico progetto di bonifica per il sito di Pieve Vergonte e il Lago Maggiore».
G.P. Conti e P. Salari

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