domenica 27 settembre 2009

INCIDENTI STRADALI, STRAGE DI GIOVANI NEL WEEKEND

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ROMA - Una corsa folle con una Ferrari rosso fuoco e poi distruzione e morte. Pochi istanti e sulla via Tiburtina, a Tivoli, una cittadina alle porte di Roma, é stata una strage, l'ennesima strage causata dall'alta velocità. La Ferrari che sbanda e invade la corsia opposta dove sopraggiungeva un'auto con cinque giovani e una moto con a bordo una coppia.

Un bilancio pesantissimo destinato ad aggravarsi con il passare delle ore: quattro morti, quattro feriti e due giovani donne in coma, tutte e due incinta ma una ha perso il bimbo nell'impatto violento che ha lasciato, in quel tratto di strada, un groviglio di lamiere che per ore è stato impossibile districare. Un bilancio a cui si aggiunge quello di altre 4 giovani vittime morte la notte scorsa sulle strade in diverse parti d'Italia.
Proprio dai resti delle auto, praticamente irriconoscibili, dell'incidente di Tivoli arrivano le prime ipotesi sulle cause del drammatico incidente avvenuto in un tratto di strada stretto e a doppio senso di circolazione, dove il limite di velocità è quello di 40 chilometri orari. Il quel tratto poco prima c'é una curva e, probabilmente, il conducente della Ferrari, ha perso il controllo del bolide che è diventato come un'ordigno lanciato sulla Fiat Punto e sulla Kawasaki. A morire sul colpo, intrappolati nei posti di guida delle auto, sono stati il conducente della Ferrari Giovanni Modesti di 43 anni e Mario Di Fausto, 21 anni, che era al volante della Fiat Punto. Poi, dopo aver lottato per ore tra la vita e la morte sono deceduti anche Mirko Solitari, 22 anni, che viaggiava sulla Fiat, e il motociclista, Antonio Gabriele Bianchi, 41 anni.
In coma Emily Dante, 20 anni, in stato di gravidanza. Mentre ha perso invece il bambino Alessia De Santis, 22 anni: era alla 20/ma settimana di gravidanza ed è attualmente ricoverata al Policlinico Umberto I. Nello scontro sono rimasti feriti l'unico passeggero della Ferrari Andrea Mosti, 41 anni, la moglie del motociclista, che viaggiava con lui, Lucia Trischetta, 48 anni, e il quinto passeggero della Fiat Punto ma le condizioni di questi ultimi non destano preoccupazioni. E la giornata di oggi, negli ospedali romani, è stata scandita dal doloroso via vai di parenti e amici di vittime e feriti. "Poteva andare ad uccidersi da solo e invece ha ucciso tanta altra gente", riesce a dire tra le lacrime la madre di Mirko Solitari.
"Mio figlio non doveva morire così, la sua ragazza aspettava un figlio, che se nascerà nascerà orfano. Su quella Ferrari c'era un folle, solo un pazzo poteva andare così veloce in quel tratto di strada". E attoniti sono i colleghi di Antonio Gabriele Bianchi, "lavorava alla Pirelli, nel settore informatico da diversi anni - raccontano alcuni colleghi che hanno affiancato i familiari e amici più stretti in ospedale - era una persona buona e generosa, molto prudente. In moto andava sempre piano perché sapeva che era pericoloso".
Altro incidente grave a Roma. Non andava veloce ma era ubriaca e non ha visto quella donna che attraversava sulle strisce pedonali il Lungotevere dell'Acquacetosa, a Roma, insieme alle due figlie di 12 e 4 anni e una loro amichetta. Le ha prese in pieno e ora la bambina più grande, che ha 12 anni, è ricoverata in gravi condizioni a causa di un trauma cranico. La ragazzina è stata operata d'urgenza e ricoverata nel reparto di terapia intensiva pediatrica dell'ospedale Gemelli e i medici avrebbero giudicato le sue condizioni preoccupanti. La prognosi é riservata. Non sono gravi, invece, le altre due bambine di 10 e quattro anni, ricoverate al Bambino Gesù. Non preoccupano neanche le ferite della madre falciata sulle strisce pedonali, la donna, che ha subito anche un forte choc è ricoverata in codice giallo all'ospedale Santo Spirito. Una denuncia e la patente ritirata per la donna di 65 anni che guidava in stato di ebbrezza. L'alcol test ha infatti stabilito che aveva nel sangue un tasso alcolemico di 1,10, il doppio rispetto al limite consentito. Secondo i primi accertamenti dei vigili urbani la donna, 65 anni, italiana ma nata in Etiopia, non andava a velocità sostenuta ma nonostante questo non si sarebbe accorta della madre con le due figlie e la loro amichetta che attraversavano la strada.
Il terribile incidente della scorsa notte riaccende i riflettori sulle stragi nel sabato sera, con 4 giovani morti nelle ultime ore. Nella capitale, sull'Aurelia, un 24enne ha perso la vita dopo che la sua auto si è ribaltata. A Fermo nelle Marche è morta una ragazza di 20 anni: stava tornando a casa, probabilmente le è stato fatale un colpo di sonno. Era il suo compleanno. Un altro giovane, 27 anni, è morto a Piacenza: l'auto si cui viaggiava si è schiantata contro un albero. E una 20enne è morta a Bologna, in un incidente in cui altri tre ragazzi sono rimasti feriti.
Due motociclisti, un uomo e una donna, sono morti in uno scontro frontale tra moto poco dopo le undici di questa mattina, sulla strada provinciale 1 Varese-Laveno all'altezza di Cocquio, un piccolo centro in provincia di Varese.

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