sabato 5 settembre 2009

Fmi: "Il mondo emerge dalla crisi"

"Ma la ripresa sarà ancora lenta"


A quasi un anno dal fallimento della banca d'affari Lehaman Brothers, segnali di ottimismo arrivano da più fronti. Dopo i dati Eurostat, le stime della Bce e dell'Ocse ora a infondere fiducia è anche l'Fmi. "L'economia globale sembra emergere dalla peggiore crisi economica dei nostri tempi. La ripresa, comunque, sarà relativamente lenta", ha affermato il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Khan, che invita comunque alla cautela.

I rischi che gravano sulla ripresa economica, che sarà "fragile", stanno diminuendo, ha sottolineato il dg, menzionando fra i rischi la disoccupazione, che continuerà ad aumentare fino al prossimo anno, il ritiro "prematuro" dei piani di stimolo e le persistenti tensioni nel settore finanziario.

Persistono rischi di stabilità finanziaria

Per l'Fmi, "seri rischi al ribasso continuano a minacciare la stabilità dei mercati finanziari" dove persistono "problemi che potrebbero accentuarsi ulteriormente se gli sforzi" nel ripulire i bilanci delle banche "non saranno completati". Dominique Strauss-Khan è "preoccupato del fatto che i miglioramenti sui mercati possano portare a una certa compiacenza nell'affrontare i restanti problemi del settore finanziario".

Strauss-Khan preme affinchè i governi "impegnati nel completare l'agenda di risposte alla crisi", nella quale rientrano anche le riforme delle regole. "C'è un ampio accordo sulle principali lezioni che la crisi ci ha insegnato. Ma lo sforzo di riforma non sta procedendo tanto velocemente quanto sarebbe necessario per affrontare la crisi".

Aspettare per l'exit strategy

Di exit strategy è giusto parlare ora, ma per attuarle è necessario attendere "indicazioni chiare sul fatto che la ripresa sia in atto e che la disoccupazione sia in calo". E' "essenziale" che il ritiro delle misure straordinarie messe in campo avvenga in modo coordinato. "Lasciatemi sottolineare l'importanza di continuare a sostenere la domanda fino a un pieno decollo della ripresa", ha sottolineato Strauss-Khan, aggiungendo: "Ritirare gli stimoli troppo presto rischia di far deragliare la ripresa, con potenziali significative implicazione per la crescita e la disoccupazione".

"Il coordinamento nell'attuare le exit strategy è forse più importante di quello osservato nel far fronte alla crisi". Proprio per questo Strauss-Khan invita i governi a valutare con cautela il ritiro delle misure messe in campo contro la crisi. "Questo - spiega - è il momento giusto per lo sviluppo delle exit strategy perchè fallire nel chiarire e nel formulare tali piani rischia di mettere a repentaglio la fiducia e lo stesso processo di ripresa".

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