domenica 4 ottobre 2009

Messina, fango e rabbia. Il premier: "Case nuove"


Berlusconi: "Emergenza prevista, ma non cosi' grande". Gli sfollati: "Non ci abbandonate"


MESSINA - Mi auguro si possa stanziare un miliardo per le zone a rischio idrogeologico così come fatto con le zone a rischio terremoto. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa nella prefettura di Messina al termine del sopralluogo nelle zone colpite dall'alluvione. "Il governo nel prossimo Cdm farà uno stanziamento di fondi, che si aggiungerà a quello della Regione", ha aggiunto Berlusconi, ricordando che la Regione Sicilia ha già stanziato 20 milioni di euro per far fronte all'emergenza. Il premier ha anche indicato nel governatore della Regione Raffaele Lombardo il commissario straordinario che si occuperà di gestire il post-emergenza.

"Bloccheremo le tasse e i mutui ai cittadini delle zone colpite dall'alluvione. La ricostruzione costa troppo e non è sicura. Quindi faremo come a L'Aquila: nuove abitazioni in altre zone ma sempre all'interno del tessuto urbano", aveva detto il premier appena arrivato a Messina.
"Quello che ho visto dall'elicottero è davvero impressionante. Meno male che siete scampati. Per poco non veniva giù l'intera montagna. Coraggio, state tranquilli". Sono le parole che Berlusconi ha rivolto nell'hotel Capo Peloro, a Messina, ad alcuni degli sfollati delle zone alluvionate. Il premier si e' recato poi in un villaggio turistico dove sono altri 190 sfollati. Le persone hanno elogiato il lavoro della protezione civile, delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco ma hanno chiesto di "non essere abbandonati" e di volere tornare presto nelle proprie abitazioni. Gli sfollati mentre ascoltavano le parole del presidente del Consiglio hanno applaudito per due volte. Con Berlusconi vi sono i ministri Matteoli e Prestigiacomo, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca.
Il nubifragio che si e' abbattuto sulla zona di Messina ''era stato previsto con anticipo: tutto era stato previsto, era stato previsto che si sarebbero verificato delle situazioni in queste zone. Avevamo dato avviso per tempo'', ha detto il premier, precisando pero' che ''poi la precipitazione e' stata ancora piu' intensa del previsto''. Berlusconi ha poi sottolineato che si e' comunque trattato di una ''emergenza idrogeologica eccezionale, che sarebbe sempre potuta accadere''.
Al momento sono 22 le vittime ufficiali dell'alluvione. Berlusconi ha spiegato che 13 sono state identificate e nove ancora no. "E temiamo - ha aggiunto - che ci siano circa 40 dispersi". Oggi sono state trovate altre vittime. Un corpo è stato estratto a Molino e altri 5 sono stati individuati a Giampilieri dove altre due vittime erano state recuperate nella notte.
CONTESTAZIONI PER IL PONTE SULLO STRETTO - Il presidente della Regione Raffele Lombardo all'arrivo in prefettura è stato contestato dal comitato "No ponte" e da alcuni cittadini che gli hanno gridato: "Ci sono voluti i morti per farvi venire a Messina". Un cartello compare tra la folla: "Non più vittime, vogliamo sicurezza. No a opere faraoniche". Lo ha realizzato Giuseppe Lanza, un bancario cinquantenne che vive a Giampilieri marina, la cui casa ha subito danni. "Non sono ideologicamente contrario al ponte - spiega - ma bisogna fare qualcosa per alleggerire i rischi. Mi pare che in questo momento l'idea del ponte sia davvero bizzarra".
NELLA NOTTE ALTRA FRANA - Nella notte e' caduta un'altra frana, sulla strada che collega Molino ad Altolia ed ha di nuovo ostruito la strada fra le due frazioni di Messina rimaste isolate per oltre 48 ore dopo il nubifragio di giovedì. E' invece libera la strada che da Giampilieri porta a Molino. Attualmente dunque solo Altolia è nuovamente isolata.
FAMILIARI, VOGLIAMO CORPI PER FUNERALI - I familiari di alcune vittime dell'alluvione chiedono la restituzione dei corpi dei parenti per poter celebrare i funerali. In obitorio stanno spiegando loro che senza autorizzazione i corpi non possono essere restituiti, considerato anche che è stata aperta un'inchiesta.

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